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A una settimana dall’inizio di Pitti Uomo 101 e Pitti Bimbo 94, che si terrà dal 11 al 13 gennaio ’22, l’amministratore delegato della fiera Raffaello Napoleone si pronuncia in merito.

La situazione pandemica non è delle migliori, a causa della diffusione della nuova variante Omicron e del conseguente aumento di contagi, ma la fiera riuscirà a “restare vicino alle aziende e ai compratori”.

“A una settimana dall’apertura di Pitti Uomo e di Pitti Bimbo i lavori in Fortezza da Basso vanno avanti con rigorose misure di sicurezza, con protocolli ancora più stringenti di quanto previsto dalle norme più recenti, sia durante gli allestimenti sia nei giorni di fiera. Molte collezioni sono negli spazi espositivi e in tutti i padiglioni si stanno montando gli stand e le strutture per i servizi”, afferma Napoleone rassicurando sulla sicurezza all’interno della Fortezza.

Poi continua: “Alcuni espositori sono in difficoltà, non possiamo nasconderlo: le criticità maggiori si riscontrano in quelle aziende che, a prescindere dalla loro dimensione, si trovano strette tra casi di positività, quarantene e isolamenti fiduciari. In queste ultime settimane avevamo messo in conto che tutto ciò avrebbe potuto influire in alcuni casi sulla partecipazione al salone, ma i numeri complessivi a oggi tengono, anche sui fronti dei compratori e della stampa”.

E conclude:“Il punto è che Pitti Immagine ha fatto una scelta sin dall’inizio della pandemia: restare vicini alle aziende, ai compratori, cercare l’interesse dell’intero sistema moda. E da allora a quella scelta siamo rimasti fedeli, adattandoci all’evoluzione della situazione generale, mettendo sotto pressione l’azienda e i suoi conti. Abbiamo fatto patti trasparenti con i nostri clienti, rassicurati dalla positiva esperienza di giugno. In fin dei conti ci ispiriamo alle scelte del nostro Governo, che ha deciso di conciliare a ogni costo l’irrinunciabile tutela della salute collettiva con l’indispensabile tutela delle attività economiche, condizioni necessarie l’una per l’altra”.