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di Cristiano Zanni e Sara Cinchetti 

L’edizione invernale di Pitti Uomo, la 101, apre quest’oggi i cancelli della Fortezza da Basso accogliendo visitatori, buyer e aziende. Tra i personaggi che abbiamo intervistato dopo poche ore dall’opening c’è Giò Giacobbe (nell’immagine a seguire) che, con la sua B Corp ACBC, si quoterà in borsa entro due anni.

Il mercato come sta recependo la questione sostenibilità?

Poter garantire ai marchi con i quali collaboriamo il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è una soddisfazione unica. Supportarli a essere più sostenibili è la nostra mission. Oggi ci sono più consapevolezza e sensibilità riguardo quest’argomento e ce lo confermano anche i nostri monomarca, grazie ai quali raccogliamo i feedback dei clienti e del mercato. Gli sforzi degli scorsi anni quindi sono stati premiati. 

La vostra intenzione è quella di estendere l’orizzonte delle calzature anche ad altre categorie merceologiche?

Noi siamo a disposizione delle aziende che ci scelgono, per chiunque voglia essere più sostenibile ritengo che possiamo essere una soluzione estremamente interessante. Una qualsiasi calzatura è il risultato di almeno oltre 30 componenti, molti dei quali possono essere traslati anche su altre categorie, quindi sì ci stiamo interfacciando anche con l’accessorio, gli orologi e l’occhialeria. Ne è un esempio questa partnership con Piquadro. 

Per quanto riguarda la vostra distribuzione cosa ci puoi dire?

In Italia abbiamo monomarca e multibrand selezionati. Apriremo tra pochi giorni a Bari, sarà poi la volta di Londra ad aprile e stiamo cercando una location a New York. L’obiettivo entro la fine del ’22 è quello di disporre di 10 nostri punti vendita diretti in tutto il mondo. 

Qual è oggi il valore delle fiere?

Il nome del brand Anything Can Be Change (ACBC) testimonia la nostra filosofia e il nostro approccio. Qualsiasi cosa può essere cambiata e lo stesso deve valere per le fiere. Il solo format fisico non può più bastare, ci dovrà sicuramente essere un’evoluzione. 

Progetti futuri?

La nostra quotazione tra circa due anni.