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di Cristiano Zanni e Sara Cinchetti 

È in occasione di questo Pitti 101 che debutta a Firenze la linea uomo di Liu Jo. Gestito da Co.Ca.Ma. Srl, il progetto permette all’azienda di proporsi nel canale wholesale.

“Per la prima volta viene attuata una distribuzione non solamente legata ai nostri punti vendita, che sono circa una sessantina. Il progetto iniziato con la primavera-estate scorsa oggi conta 300 multimarca in Italia e 200 all’estero”, dichiara Marco Marchi, amministratore unico di Liu Jo. 

La nuova linea pensata per il menswear è cresciuta significativamente nelle ultime stagioni, nonostante il brand abbia una storicità ormai ventennale legata all’universo femminile. 

“La donna chiude il 2021 con un fatturato di circa 370 milioni, mentre per l’uomo i volumi si attestano a 47 milioni”, continua Marchi che ha scelto il palcoscenico di Pitti per la presentazione. “Essere qui, in fiera, nonostante le difficoltà del momento è un segnale che ritengo essere doveroso. Dobbiamo avere l’orgoglio di essere non solamente aziende produttrici ma anche realtà che hanno una responsabilità verso l’intera filiera”. 

A due sole stagioni dall’apertura verso i mercati esteri il brand ha già consolidato la propria presenza nei primi mercati aperti, Portogallo e Polonia, per poi andare a posizionarsi presso i più qualificati wholesaler in Belgio, Francia, Spagna, Europa dell’est e Russia.

Alla forte spinta data allo sviluppo del wholesale si affianca, sempre in un’ottica di sviluppo multicanale, anche il canale e-commerce che, nel 2021, ha raggiunto con il solo brand Liu Jo uomo un giro d’affari pari a 300.000,00 euro, in crescita del 30% sull’esercizio precedente.

Nell’immagine di apertura, a partire da sinistra: Marco Marchi, amministratore unico Liu Jo e Giuseppe Nardelli, amministratore unico Co.Ca.Ma. Srl