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SCARPA ha annunciato un piano d’investimento da 12 milioni di euro, con focus su sostenibilità, produzione e innovazione, supportato da un finanziamento erogato da UniCredit, con intervento di garanzia parziale di SACE, nell’ambito di “Finanziamento futuro sostenibile”.

“Il piano di investimento ha in generale come obiettivi lo sviluppo del nostro business e il raggiungimento di certi target ESG. Intendiamo porre le basi per guardare al futuro e delineare gli obiettivi di crescita per i prossimi anni, puntando ad aumentare la produttività e creare nuovi modelli di business virtuosi. Le condizioni agevolate messe in campo da Unicredit e SACE ci hanno fatto propendere per questa decisione” ci racconta Sandro Parisotto, presidente di SCARPA.

Sostenibilità

La sostenibilità è il punto cardine della filosofia produttiva di SCARPA, il piano varato all’azienda per questo aspetto è finalizzato al raggiungimento di determinati target ESG (Environmental, Social and Governance). Tra gli interventi in programma, spiccano l’ampliamento degli impianti fotovoltaici della sede di Asolo, che già ora consentono un risparmio notevole di emissioni di CO2 annuale (circa 320 tonnellate), e l’acquisto di Garanzie d’Origine da fonti rinnovabili certificate per una quota pari al 100% dell’energia elettrica utilizzata in Italia. Si programmano inoltre investimenti in nuovi macchinari per migliorare l’efficienza energetica e per abbattere il consumo di energia. Le suddette attività fanno parte della strategia del brand di collocare sempre più al centro del modello di business la sostenibilità: a inizio 2021 è stato emanato anche il Green Manifesto, all’interno del quale sono stati ribaditi i principi responsabili, le iniziative che s’intendono concretizzare e il fine ultimo di allineare SCARPA con i migliori standard internazionali.

La nostra volontà di un così importante piano di investimento nasce in origine dalla necessità di rimodernare e ampliare il nostro impianto fotovoltaico nella sede italiana, installato già da dieci anni. Questo ci permetterà di aumentare l’energia prodotta da impianti fotovoltaici e di rispondere alle nostre necessità produttive giornaliere incrementando il risparmio di emissioni di CO2”

Produzione

Per quando riguarda la produzione, sono previsti degli interventi di ammodernamento sia negli impianti industriali italiani, sia in quelli in Serbia e Romania, controllati al 100% da SCARPA dal 2017. Più precisamente, è in programma l’acquisto di determinati macchinari, con un occhio di riguardo all’impatto ambientale, al benessere del dipendente e, più in generale, alla vivibilità dei luoghi lavorativi.

“L’obiettivo è quello di portare il livello di qualità delle nostre fabbriche di produzione in Cina, Serbia e Romania, e de livello di vita dei singoli dipendenti equiparabile allo standard italiano. Quindi gli investimenti saranno a livello di fabbricati, impianti e macchinari. Questo oltre a migliorare il benessere dei lavoratori innalzerà il livello dei prodotti fabbricati in questi siti produttivi”.

Sandro Parisotto, presidente SCARPA

Innovazione

Sul piano dell’innovazione, si continuerà la sperimentazione di materiali totalmente riciclabili ed ecologici, mantenendo sempre la qualità e la durabilità dei prodotti, caratteristiche che hanno reso SCARPA apprezzata globalmente. Il brand presterà particolare attenzione anche al rinnovamento delle infrastrutture, così da potenziare la digitalizzazione dei processi produttivi.

Il piano di investimenti si riferirà all’intera collezione e non solo a una categoria in particolare. Ci saranno investimenti ovviamente dedicati alla comunicazione che però non fanno parte di questo piano. L’obiettivo è lo sviluppo di prodotti più sostenibili. Ogni brand manager, nei prossimi anni, dovrà quindi trovare materiali biodegradabili, riciclati ed ecologici provenienti da altri fonti che possano essere utilizzati per realizzare ogni singolo prodotto garantendo allo stesso tempo le caratteristiche di SCARPA: qualità, durabilità e performance soprattutto nei prodotti più tecnici. In questo caso, abbiamo bisogno di una ricerca più approfondita e di test importanti di verifica sul campo per i quali sono necessarie varie risorse e tempo”.

Durante il nostro confronto in merito con il Presidente di SCARPA Sandro Parisotto abbiamo avuto inoltre la possibilità di approfondire ulteriori aspetti legati al business del brand e alla strategia futura.

Parlando di problematica “prezzi”. Avere aziende produttrici vicine all’Italia vi permette di controllare maggiormente i costi?
Non del tutto. SCARPA riesce a controllare tutta la filiera produttiva avendo fabbriche di proprietà ma ci sono costi che non dipendono da noi. L’aumento dei salari, in particolare per i siti produttivi esteri viene stabilito dal Governo del paese dove è situata l’azienda. lI continuo aumento del costo dell’energia elettrice e del gas sicuramente inciderà sui pressi dei prodotti finiti ed anche su tutte le materie prime impiegate. Indubbiamente il costo dei trasporti in EU è inferiore rispetto al costo delle importanzioni dall’Estremo Oriente e questo si tramuta anche in meno immissioni di CO2 nell’atmosfera. Sono invece altri gli importanti benefici di questa vicinanza. Possiamo avere un maggiore controllo sulla produzione verificata direttamente dai nostri tecnici italiani in loco, cosa che non è attualmente possibile in Cina, dove le restrizioni legate ai viaggi sono ancora molto alte e il nostro riscontro avviene via web. Inoltre riusciamo a soddisfare maggiormente le richieste del mercato per le categorie di prodotto che provengono da sedi più vicine e di cui abbiamo una disponibilità più alta.
Come pensate di gestire l’aumento dei costi e quindi dei prezzi?
Purtroppo non ci saranno molte alternative, l’aumento dei costi si riverserà sul prezzo finale al consumatore, a meno che non ci sia un ritorno alla situazione logistica prepandemica. Il trasporto in tutto il mondo attualmente ha quotazioni che cambiano ogni giorno. Cercheremo di fare la nostra parte e di ridurre al massimo l’impatto sul consumatore ma un aumento del 5/10% è inevitabile al momento.

Com’è andato per voi il 2021 e quali sono le prospettive per il prossimo anno?
Il 2021 si è chiuso in modo molto positivo. Le prospettive sono buone se guardiamo quello che è stata la campagna vendita primavera-estate 2022. Siamo ora in campagna vendita FW che sta andando bene ma dove il meteo non ci sta aiutando molto. Le prime nevicate di novembre hanno segnato una buona partenza della stagione, ma poi non hanno più avuto continuità. L’assenza di neve influisce inevitabilmente sulla domanda del mercato.

Quali sono i mercati con più potenziali di crescita?
Sicuramente l’arco alpino, Spagna, Francia, Austria, Germania e l’Italia stessa, dove vediamo potenzialità di crescita in tutte le categorie anche grazie al rinnovamento dei nostri prodotti. In Asia e in particolar modo in Cina, stiamo seguendo un importante percorso di crescita con la nostra filiale investendo principalmente nella vendita online molto più diffusa rispetto a quella tradizionale. Vedo buone potenzialità anche negli Stati Uniti perché a causa del lockdown molti neofiti si sono avvicinati al mondo outdoor.

Troverete l’intervista completa sul prossimo numero di Outdoor Magazine.

SCARPA ha inoltre annunciato il suo nuovo brand ambassador: lo sciatore statunitense Bode Miller, vincitore di 6 medaglie olimpiche, 33 gare di Coppa del Mondo e 5 medaglie iridate, che rappresenterà il marchio veneto a livello mondiale.