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L’azienda toscana Superior, nata nel 1962 e che da oltre 50 anni lavora nel settore delle pelli di lusso per l’haute couture, è la prima conceria al mondo che da questo gennaio può vantare la certificazione Carbon Neutral.

“La mia visione da imprenditore è stata quella di creare un equilibrio tra i benefici a medio e lungo termine, garantiti da progetti di innovazione industriale ed efficientamento energetico, con l’investimento in Carbon Credits per la neutralizzazione delle emissioni, efficaci sin da subito” spiega Stefano Caponi, ad di Superior s.p.a.

Si tratta di un ulteriore passo avanti per la società nei confronti della sostenibilità: oltre all’implementazione di soluzioni tecniche per ridurre l’impatto ambientale (attraverso partnership con la Normale di Pisa e il Polo Tecnologico di Navacchio) punta alla Carbon Neutrality.

Questa certificazione è avvenuta dopo aver calcolato le emissioni di gas serra tramite l’analisi Carbon Footprint e promosso uno studio di fattibilità per ridurle.

Tutti i crediti certificati supportano il progetto forestaleFazenda Nascente do Luar” nel bioma Cerrado, una regione che a oggi copre il 21% del territorio brasiliano e solo meno del 3% è protetta dalla legge.

Un progetto quindi che prevede di “integrare la riforestazione dell’area con il ripristino e la conservazione della foresta nativa, generando al contempo benefici ambientali, sociali e alla biodiversità”, afferma una nota ufficiale.

Il percorso per raggiungere la Carbon Neutrality è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) definiti nell’Agenda 2030 dell’ONU e dall’Accordo di Parigi.

Bioma Cerrado, savana tropicale più ricca in biodiversità al mondo, nello stato del Mato Grosso do Sul in Brasile