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Il think thank di Albini Group, Albini Next, ideato per tracciare nuove frontiere per cercare soluzioni innovative per la realizzazione dei tessuti del futuro, introduce Grounded Indigo: innovativa tintura tessile naturale responsabile nei confronti delle persone e dell’ambiente.

Il nome vuole evidenziare il legame che l’indaco ha con la terra, un ulteriore impegno e promessa che la Società attua nei confronti della natura. La parola “Grounded” evoca sia il terreno in sè, sia il rispetto dell’azienda per la sostenibilità.

Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione con Stony Creek Colors, produttore americano dell’unico indaco al mondo 100% plant-based certificato USDA BioPreferred.

Il colorante viene ricavato dalla pianta Indigofera suffruticosa coltivata nelle regioni del Tennessee, del Kentucky e della Florida meridionale in USA. Un materiale, quindi, completamente naturale e con le stesse capacità prestazionali di quello sintetico.

La pianta, dopo essere stata raccolta, viene trasformata in colorante in tre fasi principali: estrazione (tramite l’uso dell’acqua diventando giallo), ossidazione (a contatto con l’aria si trasforma nel colore indaco) e polverizzazione (pigmento essiccato e macinato).

Una nota ufficiale dell’azienda dichiara: “Albini Next è riuscito a industrializzare la ricetta chimica corretta per applicare la tintura direttamente sul filato e garantire, allo stesso tempo, che l’intero processo sia coerente con la sostenibilità della produzione dell’indaco naturale”. E continua: “oggi Albini Group utilizza Grounded Indigo per i propri filati di cotone organico e tracciabile BioFusion in tre varietà colore che vanno dall’azzurro al blu scuro e che possono essere declinati su altre sfumature per tessuti in esclusiva”.