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È stata realizzata la prima maglia made in NABANuova Accademia di Belle Arti – in collaborazione con Shima Seiki Italia, leader mondiale nella produzione di macchinari per la maglieria, il quale ha messo a disposizione le proprie competenze e la macchina Shima Seiki SSR 112.

Il progetto è stato lanciato per rappresentare i valori dell’Accademia (in termini di responsabilità e innovazione) ed è il risultato di un concorso aperto agli studenti del terzo anno del triennio in Fashion Design dei campus di Milano e Roma e dei bienni in Fashion Design e Textile Design nella sede di Milano.

Tra le varie proposte ricevute è stata scelta quella della studentessa del terzo anno del triennio in Fashion Design Marta Reparaz Lipperheide: il concept si ispira allo stile college americano e al fashion photography bookTake Ivy” di Teruyoshi Hayasida, bibbia della Ivy League.

Con il supporto tecnico del brand Filati Naturali – che ha nel proprio dna la continua ricerca di nuovi materiali high quality e low impact – è stato dunque realizzato un prodotto genderless in eco cashmere e dai colori accesi.

Quindi, la creatività dell’Accademia, l’approccio tecnologico di Shima Seiki e l’attenzione alla sostenibilità di Filati Naturali ha dato vita alla prima maglia made in NABA in limited edition e che verrà esposta alla prossima edizione di Pitti Filati.

“Insieme ai nostri studenti siamo entusiasti di questo progetto che ancora una volta mira a promuovere i giovani talenti di NABA, valorizzando la loro capacità di sviluppare creazioni originali ed esaltando le potenzialità dei filati italiani più innovativi con la tecnologia di Shima Seiki Italia che è al nostro fianco in questa preziosa collaborazione”, dichiara Colomba Leddi, NABA fashion design area leader.