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Il denim ha una storia lunga. Inizialmente usato nei porti come tela da lavoro, successivamente per la creazione di pantaloni da marinaio, è solo nel ’68 che si trasforma in “protagonista della moda” e nel corso dei decenni viene plasmato in diverse maniere, divenendo il “capo adatto a tutto e tutti”.

Un racconto intrecciato in cui trova ampio spazio Liu Jo che, nel 2008, ha introdotto Bottom Up, un pantalone in grado di trasformarsi in una vera e propria seconda pelle che rimodella ed esalta la naturale silhouette femminile. In questa versione il jeans diventa sinonimo di eleganza, seduzione e femminilità.

Una visione innovativa accostata a una strategia di comunicazione integrata che prendeva in considerazione un media poco usato, al tempo, dal fashion, cioè la televisione.

È poi nel 2014 che il marchio torna sul mercato e in tv con quel jeans amato dai più ma con caratteristiche migliori: il tessuto utilizzato è ancora più performante, capace di valorizzare la femminilità di ogni donna, rendendola ancora più consapevole di sè stessa. E altri anni dopo un’altra evoluzione, “Bottom Up Amazing Fit, denim realizzato in ISKO BLUE SKIN, un tessuto fondamentale che testimonia il costante dialogo tra ricerca stilistica e innovazione tecnica. Ancora una volta è con uno spot tv che si vuole raccontare questa importante e nuova versione del fiore all’occhiello del brand e Liu Jo la fa attraverso un video in bianco e nero che ritrae una super top, come Karlie Kloss, mettere in risalto la vestibilità straordinaria di Bottom Up”, si legge in un documento ufficiale.

Così, 14 anni dopo il primo Bottom Up e spot televisivo, la label torna in tv con un commercial contemporaneo che vede la modella Blanca Padilla indossare l’ultima evoluzione denim: modello flare a vita bassa con elastico sul retro ma, per la prima volta, sostenibile.

“Si tratta di un grande ritorno, a quattordici anni di distanza dal primo spot, con un prodotto vincente e rinnovato e la forza di un progetto di marketing e comunicazione integrato e rotondo, per ribadire la nostra leadership su un segmento di mercato che il marchio stesso ha creato con il primo Bottom Up. Sono fiero di portare questo caposaldo nuovamente in televisione, di tornare a raccontare questa nostra evoluzione democratica attraverso uno dei media che ci ha dato la possibilità di amplificare il nostro messaggio e che spero, anche questa volta, possa supportarci in un percorso in cui credo fortemente”, commenta Marco Marchi, amministratore unico di Liu Jo.

Una denim story tutta made in Italy, quindi, che ha radicalmente cambiato i costumi.