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In evidenza un’immagine della collezione Jazz di Simone Vigone e Jasmin Ali del Liceo Artistico Fantoni

Il progetto di moda sostenibile dedicato ai giovani, Junk Kouture, ha annunciato la giuria della finale italiana, accomunata dall’interesse per le nuove generazioni di stilisti e per una filiera più responsabile: Sara Sozzani Maino, worldwide creative talent curator, Fabio Piras, direttore del Master of Arts in moda alla Central Saint Martins e Matteo Ward, ceo e co-founder di WRAD.

In programma a Milano il 23 maggio 2022, quest’anno l’iniziativa ha lavorato con scuole di tutta Italia sfidando i giovani studenti a realizzare abiti con materiali riciclabili incoraggiandoli a diventare i nuovi ingegneri circolari del futuro.

I 40 finalisti presenteranno i loro modelli presso il Talent Garden Calabiana a Milano, e i primi 10 della serata verranno scelti per competere nella prima finale mondiale, in programma a fine anno.

Abito della proposta “The connection with nature” di Beatrice, Anthony Ortiz e Davide Mazzucchelli del Liceo Artistico Fantoni

“Mai come in questo periodo storico è importante sostenere la nuova generazione di talenti che si impegna a lavorare in modo più responsabile. Progetti come Junk Kouture sono fondamentali per il sistema e per dare visibilità alla nuova generazione”, afferma Sara Sozzani Maino. Lei è stata scelta proprio perché sostenitrice da tempo dei “giovani talenti della moda”.

“In qualità di direttore di un corso presso la Central St. Martins, il mio obiettivo è dare forma a una nuova era per l’educazione alla moda incoraggiando l’espressione creativa individuale di ogni studente. Sono entusiasta di essere stato invitato a far parte della giuria di aiutare a guidare e incoraggiare i finalisti a trovare la propria originalità e voce creativa attraverso le loro creazioni sostenibili”, dichiara Fabio Piras. Che, grazie alla sua esperienza e conoscenza come stilista e insegnante, risulta indispensabile per consigli e informazioni agli studenti.

“Junk Kouture è manifesto del senso di responsabilità che una giovanissima generazione di ragazze e ragazzi sente nei confronti del complesso presente nel quale viviamo. Dà voce alla creatività oggi necessaria per ridisegnare obsoleti e non-sostenibili modelli di business che la moda contemporanea non ha ancora trovato la forza di abbandonare. Sono entusiasta di farne parte”, conclude Matteo Ward, fondatore di Wrad nel 2015 con l’obiettivo di “catalizzare il cambiamento positivo nel campo dell’innovazione sostenibile e sociale”.

Modello della collezione “Swan” di Deng mengtian dell’IIS A. Checchi