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Dopo il successo della scorsa edizione di Mipel, la manifestazione sarà spalmata su tre giorni e avrà degli obbiettivi ben precisi: ottimizzare gli ingressi, lasciare più spazio agli imprenditori, lavorare in modo smart e concentrato così da poter offrire ancora più occasioni di networking.

“All’interno di uno scenario ancora complesso, Mipel resta un punto fermo per gli addetti ai lavori”, recita una nota ufficiale, e il grande successo della scorsa edizione ne è la prova.

Su cinque giorni di esposizione, infatti, 29.468 sono state le presenze equamente ripartite tra Italia ed estero, un’offerta espositiva di oltre 1400 brand e un programma ricco di eventi che ha toccato temi attuali quali la digitalizzazione, il metaverso e i nuovi modi di fare retail.

Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri

La scelta di ridurre i giorni di esposizione è avvenuta in seguito all’attenta riflessione riguardo all’ultima presentazione in quanto pochi giorni prima dell’inizio era scoppiata la guerra Russia-Ucraina, evento che ha portato molteplici espositori a disdire la presenza.

Nonostante la guerra scoppiata pochi giorni prima che ha portato all’assenza di molti operatori confinanti e le importanti ripercussioni post-covid, siamo rimasti davvero entusiasti dell’ultima edizione Mipel 121. Per settembre ci aspettiamo il ritorno del traffico dal Far-East e un’importante inversione di tendenza nell’ottica del graduale ritorno alla normalità. La riduzione della manifestazione a tre giorni è frutto di un’attenta riflessione e analisi in cui, insieme ai colleghi di Micam e TheOne, abbiamo cercato di interpretare al meglio i segnali intorni a noi. Ottimizzare gli ingressi, lasciare più spazio agli imprenditori, lavorare in modo smart e concentrato così da poter offrire ancora più occasioni di networking: questi i nostri obiettivi sempre nell’ottica di fare sistema e dare voce alle eccellenze del Made in Italy”, afferma Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri.