In evidenza un’immagine dell’interno dell’head quarter parigino di Vestiaire Collective

La nuova sede parigina di Vestiaire Collective, piattaforma leader mondiale per la rivendita di moda di lusso second hand e certificata B Corp, è uno spazio innovativo, accogliente e progettato in modo ecocompatibile. È un luogo che rispecchia la sua visione di futuro, più sociale e sostenibile, volto alla promozione del benessere personale.

L’edificio scelto, che si estende su 4.500 metri quadrati disposti su tre piani, è ubicato nel centro della capitale e, in collaborazione con lo studio di architettura francese Les Bâtisseurs, è stato completamente riprogettato sulla base dei valori aziendali.

“Con la creazione della nuova sede di Vestiaire Collective, Les Bâtisseurs ha integrato requisiti ambientali applicati al benessere nell’ambiente di lavoro allo scopo di progettare gli uffici di domani”, dichiarano Eloi Coudevylle e Olivier Tabard di Les Bâtisseurs.

Infatti, l’approccio seguito è a basso impatto ambientale integrato da una nuova idea di ufficio flessibile, pensata per fornire ai dipendenti un ambiente di lavoro ottimale.

“Trasformare un classico edificio haussmaniano in un nuovo spazio progettato con criteri ecocompatibili, inclusivo e dirompente rappresentava una sfida, ma il risultato ha superato le nostre aspettative. Con la svolta dello smart working, era fondamentale che il nuovo ufficio facesse sentire ogni dipendente come a casa propria. Stiamo adottando misure concrete verso un approccio più olistico alla sostenibilità e ci auguriamo che la nostra decisione sia di esempio ad altre aziende di moda, per costruire insieme il futuro del fashion”, affermano Fanny Moizant e Sophie Hersan, cofondatrici di Vestiaire Collective.

Il team parigino, nel corso del 2021, è cresciuto notevolmente raggiungendo i 650 dipendenti. E con la consapevolezza che lavorare in un ambiente smart aiuta la produttività, e non solo, l’azienda ha implementato una suddivisione al 50% tra ufficio e telelavoro, adottando un approccio flessibile nell’intento di promuovere il lavoro interfunzionale e l’interazione.

Oltre il 50% della superficie totale è dedicata a spazi sociali e collaborativi, al cui interno sono presenti tecnologie, servizi e arredi accoglienti. Inoltre, l’ambiente ospita luoghi dedicati alla genitorialità e alla spiritualità, ponendo in primo piano il benessere personale di ogni singolo dipendente.

“In questo modo, l’azienda riconosce l’importanza sia dell’accelerazione digitale, infatti oggi i dipendenti possono scegliere di lavorare ovunque vi sia una connessione Internet, sia dell’attuale esigenza di un ambiente di lavoro in grado di promuovere e facilitare il benessere personale”, si legge in un comunicato ufficiale.

Uno dei quattro pilastri dell’e-commerce di seconda mano è la sostenibilità. A tal proposito, la sede è stata progettata con un approccio che mira a ridurre le emissioni di CO2 e pone al centro le persone e il Pianeta.

Tutti i materiali e gli arredi sono selezionati sulla base di rigorosi criteri ambientali (oltre il 60% sono riciclati, recuperati e di seconda mano) e sono di provenienza locale per limitare al massimo l’impatto negativo della logistica.

Grazie all’effetto congiunto di tutte queste caratteristiche green, secondo i calcoli dell’OID – Observatoire de L’Immobilier Durable, la ristrutturazione dell’ufficio ha generato una quantità di CO2 quasi tre volte inferiore rispetto a una standard.

“Parigi è la nostra città e volevamo creare un ufficio che ci rappresentasse appieno e che potesse essere replicato negli uffici nuovi ed esistenti di New York, Hong Kong, Berlino e Londra”, commentano Fanny Moizant e Sophie Hersan.