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Pattern, insieme ad oltre 60 aziende italiane, si impegna formalmente a raggiungere la neutralità climatica dando vita a “CO2alizione Italia”, un insieme di imprese impegnate nell’evoluzione progressiva del proprio modello di business verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti.

L’evento stampa organizzato per presentare il progetto è andato in scena mercoledì 15 giugno, a Roma, presso la terrazza dell’Associazione Civita in Piazza Venezia. L’obiettivo del Gruppo Pattern (tra i leader nella progettazione, ingegneria, sviluppo, prototipazione e produzione di linee di abbigliamento per i più prestigiosi marchi mondiali top di gamma) è quello di contribuire al raggiungimento del target fissato dall’Unione Europea di perseguire la neutralità climatica entro il 2050, per limitare il riscaldamento globale e concorrere al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’appuntamento tenutosi nella Capitale è servito appunto per integrare tale obiettivo all’interno dello statuto aziendale.

Questo il commento di Luca Sburlati, ceo del Gruppo Pattern: “Insieme ai fondatori e azionisti di maggioranza di Pattern, Fulvio Botto e Franco Martorella, crediamo fortemente ci sia l’urgenza di agire in maniera sinergica lungo tutta la filiera per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici. È necessario avviare un cambiamento radicale delle nostre abitudini e dei nostri modelli di produzione e consumo verso un sistema a zero emissioni, che per essere attuato richiede – in primis – un’assunzione di responsabilità da parte delle aziende che includa una rendicontazione annuale, un piano di miglioramento ed una certificazione totalmente trasparente dei risultati. Per questo Pattern ha incluso il progetto “CO2alizione Italia” come tappa fondamentale nel proprio percorso ESG verso le zero emissioni, un percorso nuovo a cui speriamo aderiscano tutte le aziende italiane”.

Con la recente integrazione della tutela dell’ambiente in Costituzione, l’Italia ha formalizzato il suo impegno a contribuire a questo obiettivo vitale e può, a sua volta, assumere una posizione di leadership stimolando gli altri Paesi europei e il mondo intero ad apportare il proprio contributo. Oltre all’indirizzo e alle linee guida delle istituzioni, l’inserimento della neutralità climatica tra le finalità statutarie rappresenta quindi l’impegno formale del settore privato per il raggiungimento dell’obiettivo di protezione del clima, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e quelli nazionali di transizione ecologica.

Ulteriori informazioni sono disponibili su co2alizione.eco