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Blauer presenzia per la prima volta alla Milano Fashion Week Uomo, all’interno di una bellissima location, lo showroom di FGF Industry, in via Uberti 6 a Milano. Un doppio appuntamento per l’azienda veneta, che partecipa anche con l’altro suo brand di punta Ten C, con un secondo evento al Tenoha di via Vigevano, proprio questa sera.

Un allestimento dal look green, eco-friendly, studiato appositamente per il debutto meneghino del brand, dove abbiamo incontrato il presidente Enzo Fusco, che ci ha raccontato le novità e la collezione per la SS 23. “Continuiamo a crescere, con circa un +30% ogni anno da due anni, e nel 2022 supereremo gli 80 milioni di euro di fatturato” ci racconta.

Enzo fusco, presidente di Fgf Industry

“Abbiamo selezionato Milano, per gli eventi di lancio delle collezioni SS23, e non Pitti Uomo, proprio come scelta strategica”, ci spiega il poliedrico Fusco. “La collezione è stata lanciata per le vendite, con un abbondante mese di anticipo su Pitti Uomo, anche per problemi legati al Covid, ai trasporti e alla produzione. Questa scelta in qualche modo ci ha già premiati, vendendo di più e in meno tempo e ci permetterà di consegnare gli ordini nei tempi giusti. A oggi abbiamo già raggiunto circa il 70% del budget delle vendite, con un incremento del 30% per questa stagione, e del 36%” sull’Italia”, continua.

L’Italia è il primo mercato dell’azienda vicentina, seguito dai territori di Germania e Austria, in crescita Spagna e Repubblica Ceca. Buone le performance della Polonia, un nuovo mercato per Fgf Industry che punta anche a Corea, Giappone e Stati Uniti.

Esordio positivo in Inghilterra mentre i rapporti con la Russia si sono arenati a causa della guerra. In Italia l’azienda conta 800 clienti wholesale, aggiungendo quelli oltre confine arriva a 1.500 worldwide che potrebbero lievitare notevolmente con l’espansione nei nuovi mercati asiatici.

“La nostra forza, da quel che dicono i clienti, è il buon rapporto qualità e prezzo. Un prezzo molto interessante per una qualità interessante. Il nostro cliente è fedele: ci compra e poi ci ricompra. E questo ci indica che siamo sulla strada giusta”.

Anche le scelte di comunicazione sono più contemporanee, con placement importanti e di livello internazionale. Come quello con il frontman degli One Republic, Ryan Tedder, che indossa un giubbino Blauer nel video di “I Ain’t Worried” – colonna sonora dell’ultima pellicola “Top Gun: Maverick”.

Un futuro in crescita per Fgf Industry. Dopo i 58 milioni di euro di turnover del 2021, si proietta infatti verso gli oltre 70 del 2022, di cui il 40% realizzati all’estero. A questo si aggiungono i circa 12 milioni della licenza Blauer, che sta andando molto bene. “In generale non sono troppo favorevole alle licenze. La scarpa in particolare è un accessorio impegnativo che va lasciato fare a chi lo sa fare. Il rischio di sbagliare è quello di perdere della propria immagine”, ci tiene a precisare il patron. È per questo motivo che come partner hanno scelto Febos, storica azienda veneta specializzata in calzature, con cui svolge un lavoro di equipe su ogni singolo paio di scarpe in campionario.

I punti fermi dell’azienda rimangono, come sempre, i capispalla. “La piuma vera rimane tra le più vendute ma anche le versioni ecologiche, che noi offriamo già da sette anni, vanno molto bene. Sia in Repreve, imbottitura ricavata dal riciclo delle bottiglie di plastica, che in nylon Sorona Dupont, che imita perfettamente la piuma pur essendo poliestere” ci racconta il patron. “Anche la richiesta di pelle sta crescendo moltissimo, sia in versione classica che effetto vintage e poi abbiamo notato anche una grande richiesta di cotone e le fibre naturali. Il lino non è ancora protagonista, ma potrebbe  tornare presto per via della sua naturale ecosostenibilità”, conclude Enzo Fusco.

Altra novità importante è quella della collezione bambino. “Nonostante i prezzi concorrenziali e l’ampia scelta dell’abbigliamento bambino del fast fashion, Blauer sta incrementando le vendite soprattutto sul capospalla. La scelta del cliente ricade sulla versione vera piuma, ma soprattutto sulla versione sintetica. Per il bambino non abbiamo rilasciato per scelta la licenza”, racconta il presidente, “per mantenere uno stile quanto più possibile fedele al brand”.

di Valeria Oneto