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Dopo l’annullamento delle date di gennaio scorso a Francoforte, dal 7 al 9 luglio 2022 si sono tenuti a Berlino due appuntamenti fieristici del settore fashion.

Si tratta dell’evento di business per la moda uomo e donna, Premium e per quella contemporanea Seek, organizzati entrambi da Premium Group e che hanno animato la città durante la Fashion Week. Occasione importante, per la capitale, per diventare un punto di riferimento, a livello internazionale, per la moda e il lifestyle.

Tre giornate che hanno posto un particolare focus sul futuro dell’industria della moda: tra sostenibilità e digitalizzazione. Una fiera dal sentiment positivo, come per Lara Pizzato, responsabile commerciale di Vicario Cinque, che ha dichiarato alla redazione di HUB Style: “Ho visto una buona quantità di gente passare, molti giovani nonostante non sia il nostro principale target di riferimento, anche se di fatto non ho percepito l’arrivo di tante persone internazionali: poca Italia e Mediterraneo ma molti provenienti da Paesi nordici, tedeschi e scandinavi. A cappello di tutto ci riteniamo piuttosto soddisfatti della fiera, molto interessante e valida”.

Buoni feedback, quindi, nonostante le molte differenze riscontrate rispetto alle edizioni pre pandemiche. A tal proposito Gianni Dalla Mora, founder e brand manager di Womsh, afferma: “La mia impressione, post Covid-19, è che ‘Premium’ non sia più come una volta. Nel senso che prima erano presenti molti stand di marchi veramente premium, come il nome stesso della fiera evidenzia, di nicchia e ricercati. Adesso vedo molta meno coerenza tra i brand e troppa dispersione. Meglio, invece, la parte Seek dove si trovano tutte proposte contestualizzate, con un fil rouge unico e contemporaneo”.

Presenti ben 26 imprese marchigiane – di cui 20 del settore calzaturiero e pelletteria e 6 di abbigliamento e accessori – con uno stand messo a disposizione dalla Regione.

Le Marche ricoprono un ruolo fondamentale per il settore moda nel Bel Paese con circa 6.300 imprese e 37mila addetti. Il calzaturiero rappresenta la metà del comparto (15% del manifatturiero regionale), ambito che – insieme a tessile, abbigliamento e pelletteria – ha subito grandi effetti negativi dovuti alla crisi pandemica da Covid-19.

Per la Regione italiana, soprattutto per quanto riguarda il settore calzaturiero, questo evento berlinese rappresenta una grossa opportunità per consolidare la presenza del prodotto made in Italy in un mercato come quello tedesco. Questo perché la Germania, nel 2021, ha conquistato il primo posto come migliore Paese di destinazione dell’export del settore (12,9% sul totale). Secondo, invece, per il tessile & abbigliamento (12,2%).

Un’immagine dello stand del marchio Canadian