In questo articolo si parla di:

Bandiere a mezz’asta, commozione e cordoglio globale. London Bridge is down, così la prime minister Liz Truss, nella giornata di giovedì 8 settembre 2022, viene avvisata della morte della Regina Elisabetta II.

Un pezzo di storia, una pietra miliare, che ha visto nei suoi 70 anni di regno, festeggiati lo scorso 2 giugno con il Giubileo di Platino, un susseguirsi di significative evoluzioni politiche, sociali e culturali. Ma non solo. Un’icona di stile che, nei suoi 96 anni di vita, ha dettato le regole della moda. La sua, unica e inimitabile.

La giovane Regina

Durante un safari in Kenya, nel 1952, insieme al Principe Filippo, la triste notizia del decesso del padre Re Giorgio VI. Da quel momento, a soli 25 anni, era lei l’erede al trono e fu l’ultima volta che indossò un paio di blue jeans.

Al momento della sua incoronazione nel 1953, nella cattedrale di Westminster, indossava un vestito con ricami in oro e argento, che riprendevano i simboli floreali del Regno Unito e del Commonwealth, disegnato dal couturier Norman Hartnell.

“Questa mia incoronazione non è il simbolo di un potere e uno splendore scomparsi, ma una dichiarazione delle nostre speranze per il futuro e per gli anni in cui potrò regnare e servirvi come vostra Regina”

Lo stesso designer che realizzò il suo sfarzoso abito da sposa nel 1947, da lui stesso definito come “il più bell’abito che abbia mai realizzato”: in seta color avorio donata dalla Cina, con un filo d’argento e raso e decorato con cristalli e oltre 10.000 perline.

 

La moda come vera e propria espressione di sé

Al funerale del padre indossava un abito nero sopra le caviglie. “Lilibet, la tua gonna da lutto è troppo corta”, le disse Regina Mary, sua nonna. E fu da quel momento che Elisabetta capì che il suo modo di vestire sarebbe stato importante e fondamentale.

Così, come lei stessa ha raccontato all’autrice del libro The Queen: 70 Years of Majestic Style, in questi anni di regno ha mostrato al mondo “come si sente attraverso i suoi look”. Nuance vivaci per esprimere serenità e il marrone per preannunciare cattive notizie. Infatti, all’addio di Harry e Meghan dalla loro “vita di corte”, Sua Maestà indossava un abito di quel colore.

Il nero è riservato esclusivamente ai funerali e alle occasioni di lutto: come nel 1997 per comunicare la morte di Lady D e nel 2002 quella della Regina Madre.

È comunque il beige il colore più odiato perché “se vestissi di beige, nessuno saprebbe chi sono”, e in questo modo si distingue dalla massa.

Invece, tra le nuance preferite da Elisabetta si trovano il giallo che trasmette positività, indossato per il matrimonio di William e Kate nel 2011, il blu, colore del Regno Unito e il verde che indica la prosperità. Non a caso, la scorsa primavera, in occasione di un suo discorso al Paese colpito dalla pandemia, la Regina ha indossato un abito verde smeraldo con una spilla turchese.

Il fashion ricorda la regina Elisabetta II

Quello della moda è, probabilmente, uno dei mondi più colpiti dalla notizia.

A partire da Anna Wintour, direttrice di Vogue Magazine, che ha scritto su Instagram: “Per 70 anni, Sua Maestà è stata un faro di continuità e un esempio perfetto di persona che ha vissuto secondo una serie di valori chiaramente definiti. Sentiamo tanto parlare della fine di un’epoca, ma la scomparsa di Sua Maestà, dopo così tanti decenni di servizio dedicato, è senza dubbio questo. Potrei aver lasciato l’Inghilterra per l’America anni e anni fa, ma l’ammirazione e il rispetto che ho provato per lei non sono mai diminuiti. Non sono l’unica a pensarlo: la Regina ha toccato tutti, ovunque si trovassero nel mondo, forse perché, nonostante il suo senso di assoluta aderenza e devozione al ruolo, la sua personalità di donna traspariva sempre. Il suo sorriso e il suo vivo interesse per gli altri non le venivano mai meno. L’ho sperimentato in prima persona quando mi sono seduta con lei alla sfilata dello stilista Richard Quinn, poco prima che gli consegnasse il premio inaugurale della Regina Elisabetta II per il design britannico. Era felicissima di essere lì e mi ha raccontato di essere apparsa in una sfilata di moda molto prima di diventare regina. L’ha detto con una gioia e un umorismo che si sono diffusi nella stanza, illuminandola: un evento quotidiano per Sua Maestà, indimenticabile per tutti noi”.

 

Seguita dall’inglese Burberry che, in segno di lutto, ha deciso di annullare la sfilata del prossimo 17 settembre durante la London Fashion Week. E da Stella McCartney che dichiara: “È con grande tristezza che oggi piangiamo la scomparsa di Sua Maestà la Regina. A nome del team di Stella McCartney, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze alla Famiglia Reale”.

Inoltre, Donatella Versace sul suo profilo Instagram ha scritto: “Abbiamo perso una delle più grandi donne del mondo. Sua Maestà la Regina Elisabetta II ci ha mostrato come vivere la nostra vita. Ha vissuto con grazia, forza d’animo, duro lavoro, lealtà e gentilezza. È stata un’ispirazione per tutti noi. Invio le mie profonde e personali condoglianze a Re Carlo III e a tutta la famiglia reale”.

Valentino Garavani, a sua volta, ricorda un momento memorabile: “Vostra Maestà, in questo momento in cui tutto il mondo è rattristato per la Vostra morte, voglio ricordare un momento indimenticabile, quando in una delle mie mostre a Londra che avete abbellito con la vostra presenza, davanti a un abito di velluto nero, vi dissi: ‘Madam, il nero è un colore divino per la sua carnagione’. Sorridendo mi rispose che le sarebbe piaciuto molto, ma che poteva indossare il nero solo ai funerali. Oggi i nostri cuori seguiranno il suo funerale con tristezza e gratitudine per averci dato tanti esempi. E non solo per l’Inghilterra ma per tutto il mondo. Riposa in pace Madam”.

E ancora, Re Giorgio Armani che afferma: “Immaginare all’improvviso il mondo senza la Regina Elisabetta è per me davvero difficile, e così credo sia per tutti coloro che a lei, in questi lunghi anni di regno, si sono affezionati pur non essendo suoi sudditi. L’idea della monarchia fa sempre sognare: è legata alla storia, come alle fiabe. Elisabetta II ha rappresentato l’emblema del regnante: equilibrata, giusta, impassibile nonostante gli inevitabili scandali, simbolica anche nel più piccolo gesto. Da stilista ho sempre ammirato il suo personalissimo modo di vestire e di comunicare. Non avrei mai cambiato nulla di lei. Ho sempre amato il suo riserbo e mi rattrista molto sapere della sua scomparsa”.

È, quindi, esattamente nel tardo pomeriggio dell’8 settembre 2022 che si è conclusa un’era durata sette decadi. Quella della Regina Elisabetta II d’Inghilterra.

Your Majesty. London Bridge is down.

di Sara Fumagallo