In questo articolo si parla di:

Settembre è un mese particolare e intenso per il settore moda: è già quasi tempo di bilanci per l’anno in corso e al contempo di programmare quello che verrà. Un periodo, peraltro, ricco di importanti appuntamenti. Tra i quali spicca come sempre la Milano Fashion Week (20-26 settembre). Proprio in occasione della sua presentazione, la Camera Nazionale della Moda Italiana ha reso noti gli ultimi dati di mercato. Unendo il consolidato con le previsioni degli ultimi mesi, il 2022 vedrà una crescita robusta e consistente, che permetterà al comparto di raggiungere il più alto fatturato degli ultimi 20 anni. Superando, quindi, anche i dati del 2019, ormai entrato nella storia come “anno pre-Covid”.

Particolarmente soddisfacente è stato il primo semestre. Mentre il secondo lo sarà meno soprattutto a causa dei problemi legati ai costi energetici. Ma torniamo alle note positive. A oggi la fashion industry italiana veleggia con una crescita del 25% e dovrebbe superare i 92 miliardi di euro di fatturato complessivo. È bene ricordare come una parte di questo incremento sia da imputare a un deciso rialzo dei prezzi che, tuttavia, ha inciso in media solo per il 7%, generando quindi una crescita del 18% al netto del fattore “listini”.

Bene anche l’export, cresciuto nei primi cinque mesi del 21,9% per la moda e addirittura del 30,2% nei settori collegati. Il tutto nonostante la guerra Russia-Ucraina, due Paesi che, soprattutto nel primo caso, rappresentano storicamente mercati importanti. Di certo l’Italia, insieme ovviamente alla Francia, rimane grande protagonista nella platea mondiale del settore moda. Anche i grandi eventi internazionali paiono voler tornare alle vecchie abitudini e ai grandi numeri degli anni passati. La MFW, dedicata alle collezioni femminili PE 2023, prevede ben 210 incontri: 68 sfilate (61 fisiche e sette digitali), 104 presentazioni fisiche, sette su appuntamento e 30 eventi.

Un calendario milanese che torna quindi a essere piacevolmente affollato. E dove, a fianco di tanti marchi affermati e personaggi noti, sarà possibile anche trovare nuovi talenti. Non mancheranno spazi per ospitare alcuni tra i più interessanti brand emergenti. Degna di nota anche la sfilata inaugurale Milano Moda Graduate, che mira a dare visibilità e a premiare gli studenti più meritevoli delle migliori scuole di moda italiane. Doveroso spazio anche al tema della sostenibilità. Parola ormai fin troppo abusata che andrebbe preferibilmente sostituita con il termine responsabilità. Su questo fronte, nella splendida cornice del Teatro La Scala si svolgeranno i Cnmi Sustainable Fashion Awards in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite.

A proposito di sostenibilità (anzi, di responsabilità ambientale, sociale e d’impresa): HUB Style ha deciso di realizzare un intero numero speciale dedicato a queste tematiche, sempre più centrali e strategiche. Dove un’informazione e una formazione corrette sono fondamentali. L’idea di questo inserto monotematico è nata anche dalla nostra partecipazione al Phygital Sustainability Expo di Roma, del quale vi raccontiamo nelle prossime pagine. Iniziativa importante giunta alla terza edizione e in grado di aggregare 70 brand, 56 espositori, 75 relatori e 16 aziende multinazionali, per di più in una cornice unica al mondo come quella ai Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali di Roma. Di questo e molto altro vi parliamo sulle pagine di questa duplice uscita del nostro magazine. Che proprio da inizio settembre può dire di essere orgogliosamente il primo media del settore ad aver ottenuto, insieme a tutte le altre testate del gruppo, l’importante certificazione B Corp. Una di quelle “coincidenze” che paiono avvalorare la teoria della sincronicità di Jung, per la quale nulla (o quasi) accade per caso e molti eventi nella nostra vita hanno un significato preciso.

Benedetto Sironi
benedetto.sironi@sport-press.it