Un White all’insegna dell’internazionalità e dell’evoluzione estetica che segna un incremento del +18% di buyer esteri rispetto allo scorso anno.

In particolare compratori provenienti dai principali department store e gruppi retail come Al Tayer UAE, Bergdorf Goodman New York, Harvey Nichols Kuwait, Bloomingdale’s New York, Galeries Lafayette Doha, Ounass.com, Beymen Turkey, MatchesFashion. com, David Jones Australia, CNTRBND Canada, The Collective India, Hudson’s Bay Canada, Apropos Koeln, Opener Korea, Vertice London, The Library UK, The Edit Dubai, Aïshti Lebanon, Margreeth Olsthoorn Rotterdam, Level Shoes Dubai, Tom Greyhound Paris, Illum Copenhagen, Smets Belgium, Retro Norway, Joyce Hong Kong, Lane Crawford Hong Kong, Ouimillie Boston, Viva Boutique Ghana, The Webster Miami, LNCC London, Eng Concept Store China.

Con una selezione di 400 marchi e 65 special project ed eventi, su una superficie di 19.850 mq suddivisa in cinque location, questa edizione, “An eye on the future”, si è chiusa in positivo anche grazie all’affluenza dei visitatori che, rispetto a settembre 2021, sono aumentati del +23%. Ma anche le interazioni, che hanno visto un +300% (38.786 totali) con un 110mila impression in organico.

Inoltre, è stato presentato l’inedito format patrocinato dal Ministero della Cultura: EXPOWHITE. Iniziativa che ha portato designer e brand provenienti da Paesi fuori dai circuiti convenzionali della moda.

Qui sono stati presentati i migliori talenti di Arabia Saudita, Paesi Bassi, Brasile e Sudafrica, in particolare il progetto Saudi100Brands che ha presentato una selezione di stilisti della Saudi Fashion Commission di cui l’85% donne.

E ancora, White Sustainable Milano nato per raccontare la filiera produttiva del fashion e la sua transizione verso la sostenibilità e l’innovazione tecnologica con un focus sulla digitalizzazione del retail in quest’ambito e con ospiti come Javier Goyeneche ideatore del fenomeno Ecoalf.

“Questa edizione dimostra che il nuovo percorso intrapreso da White sta dando i suoi frutti. Anzi, ne sta dando tanti, oltre le aspettative di un settore che per quanto messo alla prova dagli eventi recenti dimostra una forte capacità di reazione. La fiera rappresenta una chiara risposta alle esigenze di marchi e buyer che continuano a dare energia a un mercato, quello della moda, in continua evoluzione. La qualità del brand mix e dei talenti creativi, la forza dei contenuti innovativi e dei format inediti per un trade show si sono rivelati vincenti e capaci di attrarre i migliori buyer e operatori di settore. La nostra visione ci spinge a una continua crescita”, afferma Massimiliano Bizzi, fondatore di White.