“Ci sono momenti in cui le strade si separano in ragione delle differenti prospettive che ciascuno di noi può avere. Oggi per me finisce uno straordinario viaggio, durato più di 20 anni, dentro un’azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa. In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia di adozione. A questa famiglia allargata, a tutte le singole persone che l’hanno accudita e sostenuta, va il mio ringraziamento più sentito, il mio abbraccio più grande e commosso”, dichiara Alessandro Michele in un post Instagram.

“Insieme a loro ho desiderato, sognato, immaginato. Senza di loro niente di tutto quello che ho costruito sarebbe stato possibile. A loro quindi il mio augurio più sincero: che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni, materia sottile e impalpabile che rende una vita degna di essere vissuta. Che possiate continuare a nutrirvi di immaginari poetici e inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni, sospinti dal vento della libertà”, ha concluso.

Rumors o verità? Nella giornata di mercoledì 23 novembre l’internet è impazzito alla notizia del (forse) addio di Alessandro Michele a Gucci. “Fonti veritiere”, si legge in un articolo della stampa americana (WWD), “affermano che il direttore creativo Alessandro Michele stia per lasciare il marchio”.

Al vertice della creatività della maison dal 21 gennaio 2015, Michele ha reinventato l’estetica di Gucci rendendola eccentrica e androgina e ispirando anche altri stilisti con il suo spirito gender-fluid e romantico. Il creativo ha avuto un ruolo fondamentale per rendere il marchio quello che è oggi, rispettando sempre i codici del brand.

“Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandro alla fine del 2014. Da allora abbiamo avuto il piacere di lavorare fianco a fianco, mentre Gucci tracciava il suo percorso di successo, nel corso di questi ultimi otto anni. Voglio ringraziare Alessandro per il suo impegno ventennale in Gucci e, per la sua visione, dedizione e amore incondizionato per questa Maison unica, negli anni da direttore creativo”, afferma Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci.

Un cambio di rotta che ha portato il brand a incrementare il proprio business, anche perché ha iniziato a rivolgersi a una clientela più giovane. Dopo il suo arrivo nella casa di moda, infatti, si è registrato un aumento superiore del 35% per cinque trimestri consecutivi.

Nell’ultimo periodo, però, questa corsa è rallentata rispetto a tutte le altre label del gruppo Kering, nonostante l’aumento delle vendite organiche nel terzo trimestre: fatturato a 2,6 miliardi di euro (+9%) dopo un aumento del 4% nel secondo trimestre.

Nella notte italiana, l’annuncio ufficiale da parte della maison: Alessandro Michele lascia il ruolo di direttore creativo di Gucci. Fino all’annuncio di una nuova organizzazione, sarà il team creativo di Gucci a portare avanti la direzione della maison.

“La strada che Gucci e Alessandro hanno percorso insieme negli ultimi anni è unica e rimarrà un momento eccezionale nella storia di questa maison. Sono grato ad Alessandro per aver portato così tanto di sé in quest’avventura. La sua passione, la sua immaginazione, il suo ingegno e la sua cultura hanno messo Gucci al centro della scena, al posto che merita. Gli auguro tutto il meglio per il prossimo capitolo del suo viaggio creativo”, commenta François-Henri Pinault, chairman e ceo del gruppo Kering.