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Nato nel 2009, Ecoalf è il fashion brand (veramente) green che punta a un solo obiettivo: raggiungere i più alti standard di performance a livello sociale, ambientale, di trasparenza e responsabilità. In modo da limitare ed eliminare l’uso delle risorse naturali in maniera incondizionata per assicurarle alle generazioni successive.

“Volevo creare un marchio di moda veramente sostenibile e credevo che la cosa più green da fare fosse smettere di usare risorse naturali in modo spensierato. Il riciclo potrebbe essere una soluzione se fossimo in grado di realizzare una nuova generazione di prodotti riciclati con la stessa qualità e design dei migliori non riciclati”.

Queste sono le parole di Javier Goyeneche Marsans, founder e presidente di Ecoalf che abbiamo avuto la possibilità di intervistare in occasione della fiera Premium/Seek a Berlino.

Com’è stata l’esperienza di Pitti 103?

Molto bella, specialmente per il mercato Italia tant’è che credo chiuderemo la stagione con oltre 350 clienti italiani. L’edizione della scorsa estate non è andata benissimo, mentre quella di questa fall-winter meglio. Comunque non allo standard a cui eravamo abituati: pochi clienti internazionali.

Qual è il mercato che conta di più per Ecoalf? Sapresti darci una classifica?

L’Italia si trova al quarto posto, preceduta da Spagna, Germania e Austria. Ma tra due anni credo che lo Stivale salirà sul podio, raggiungendo il secondo posto. È un Paese importante per il nostro marchio, infatti a Milano in piazza Gae Aulenti in questi giorni abbiamo aperto un nuovissimo store Ecoalf.

Oltre a Milano, avete aperto altri flagship?

Quest’anno abbiamo inaugurato negozi a Parigi, Madrid, Barcellona e a Los Angeles.

Qual è il tuo sentiment riguardo Seek?

Abbiamo iniziato a partecipare a questa fiera molti anni fa e poi ci siamo spostati a Premium. Siamo stati molto contenti e abbiamo sempre lavorato bene, la Germania è cresciuta molto. Poi con l’arrivo della pandemia le cose sono cambiate. Ieri ho fatto un giro a Premium e ho visto un po’ di tutto, tanti concept e layout. Al momento preferisco Seek.

Cosa avete in mente per la prossima edizione estiva?

Sicuramente presenzieremo a Pitti 104 all’interno dello stesso spazio e (forse) presenteremo la nuova linea sport, molto sostenibile. Poi decideremo cosa fare.

di Cristiano Zanni