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Oltre 100 anni di storia tra menswear classico e nuove proposte. Lorenzo Di Meo ci parla della boutique legnanese

Da circa un anno sei parte della nuova proprietà di Guerciotti, oltre che alla guida del negozio come store manager. Qual è, però, la storia del negozio?

Per me è un onore poter proseguire l’attività di un’insegna che negli anni per me, come credo per molti sia in provincia che non, è stata un punto di riferimento per il suo stile unico ma anche per la sua proposta. Guerciotti nasce nel 1879 come fabbrica di filati, la boutique nascerà circa 50 anni più tardi come vendita di tessuti e così fino alla realtà odierna, dove si occupa di abbigliamento principalmente maschile, unendo una proposta classica a una continua ricerca di nuove tendenze e nuovi marchi. 

Guerciotti è una realtà con oltre un secolo di storia, con un’identità riconoscibile e una clientela solida e affezionata. Cosa ti ha fatto preferire l’ingresso in un contesto di questo tipo rispetto a un’esperienza completamente nuova?

Il nome e la storicità di Guerciotti hanno avuto un peso nella scelta, non sarebbe stato lo stesso con un negozio qualsiasi. come accennavi lo store ha oltre un secolo di storia, negli anni è stato un contenitore di altissimo livello con proposte di grandi marchi ma, soprattutto, una grandissima ricerca. Spesso e volentieri si è arrivati fin troppo in anticipo sui trend. Però scegliere una realtà come questa ti mette alcuni piccoli paletti per lavorare: non parti dal classico foglio bianco dove poter esprimere ciò che vuoi al 100%, devi rispettare la boutique e la clientela e questa è una sfida davvero eccitante e uno dei motivi che mi hanno portato a voler mettere anima e corpo.

Quali sono i principali canali in cui fai ricerca per i nuovi inserimenti da portare in negozio? Come influisce un contesto con così tanta storia sulla tua scelta? Quali sono i brand che stai tenendo d’occhio e ti piacerebbe poter includere in futuro nella vostra proposta?

Il processo di ricerca, se ormai così si può chiamare dato che tutto è tremendamente connesso e facilmente raggiungibile, si svolge in maniera molto semplice: nelle fiere, sia italiane che estere, e in Showroom cerchiamo di non farci mai scappare nulla; guardiamo ogni marchio che viene proposto prima su diversi portali per avere almeno una minima idea. Poi comunque si chiacchiera con colleghi e si dà anche un’occhiata a cosa propongono altri negozi e contenitori, spesso butto l’occhio sull’estero. Un contesto come il nostro spesso facilita l’inserimento e la proposta di nuovi marchi, sia perché negli ultimi 30 anni è stata una costante dello spazio, che perché l’atmosfera e l’ambiente si prestano. Stiamo lavorando su alcune aggiunte già a partire dal prossimo autunno-inverno, posso dirti che vorremmo lavorare principalmente su capospalla e pantalone.

Nella brand list di Guerciotti sono presenti nuove proposte e marchi con decenni di storia alle spalle, quali sono le principali difficoltà nel farli convivere? Come risponde la clientela a questo tipo di varietà?

Fortunatamente la nostra clientela è abituata ed apprezza ciò che facciamo e le novità che introduciamo, cerchiamo di incuriosirli sempre a partire dalle vetrine e questo lavoro viene apprezzato, “voi avete sempre cose diverse/nuove…”. Quando guardiamo a nuovi marchi da inserire ci chiediamo sempre quale potrebbe essere il suo cliente e con quali altri nostri marchi potrebbe lavorare e combinarsi. A volte capita di sbagliare, di prendere determinati marchi non nel periodo giusto, però è parte del lavoro ed è uno stimolo veramente importante per tenere vivi noi e la boutique.

Fin dall’inizio della tua esperienza con Guerciotti l’ampliamento e il rinnovo degli spazi del negozio è stato tra gli obiettivi principali. A metà ottobre avete riaperto il secondo piano, cosa ospita?. Quali sono i prossimi step in programma?

Da quando abbiamo deciso di entrare in Guerciotti avevamo subito in mente di sfruttare ogni parte disponibile, dandoci però i tempi giusti. Abbiamo deciso di portare il negozio su due piani di superficie di vendita, sfruttando l’estetica della boutique – al piano terra grazie al suo stile unico e senza tempo diamo spazio a una proposta più classica mentre al primo piano lasciamo più spazio alla ricerca e ai nuovi trend. La struttura della boutique comprende un piano terra completamente su misura con materiali e finiture di pregio, ristrutturato completamente nel 1984 è ancora attuale e non replicabile, condito con elementi di design e modernariato, che alterniamo sia per l’esposizione in piano vendita che per la costruzione delle nostre vetrine. Il primo piano è figlio di tempi più moderni, ma sempre con uno stile caldo e accogliente, il parquet, la struttura a stanze, i banchi sono elementi distintivi della boutique. Questo ampliamento però è ancora in divenire, Legnano è una piazza piccola ma molto competitiva, rientrare con i marchi giusti e una selezione completa richiede tempo e stiamo ancora lavorando per definire al meglio la nostra proposta.

di Marco Rizzi

Questa è la versione integrale dell’intervista pubblicata a pagina 46 di HUB Style Issue #42 • 5-2023, clicca Qui per poter sfogliare l’intera copia digitale e consultare l’archivio di HUB Style Mag.