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Il 22esimo Osservatorio Altagamma ha illustrato un andamento positivo del mercato globale del lusso, in crescita dell’8-10% rispetto al 2022. Un nuovo record è stato registrato a tre anni di distanza dalla crisi legata al Covid, con il raggiungimento della quota di 1.500 miliardi di euro come valore complessivo del comparto. Anche il mercato dei beni di lusso personali è in crescita, con un giro d’affari di circa 362 miliardi entro la fine dell’anno.

Incerto l’ultimo trimestre, considerando la fiducia dei consumatori variabile. Dato scaturito dalle tensioni macroeconomiche in Cina, dal conflitto tra Israele e Gaza, dagli scarsi segnali di ripresa negli Stati Uniti e, per l’Europa, dall’aumento dei tassi di interesse e dall’inflazione ancora elevata. Stessi elementi di incertezza che plasmeranno il 2024.

“All’interno di un contesto estremamente incerto, il mercato mondiale di alta gamma si dimostra resiliente e registra una crescita dell’8-10% nell’anno in corso anche grazie al contributo dell’area esperienziale e al particolare dinamismo dei consumi di fascia più alta. Nel 2024 si prevede per il Lusso Personale una crescita più moderata. Di fronte alle sfide che ci attendono, dalla volatilità dei mercati all’inflazione, dalla aumentata competizione internazionale alla diminuzione della consumer confidence l’industria deve consolidare la propria heritage ma continuare ad investire in digitalizzazione, formazione e sostenibilità. Il dialogo aperto con il Governo è positivo ma ci aspettiamo che non siano dimenticate quelle imprese e quelle filiere che hanno creato il mito del Made in Italy nel mondo e che oggi vanno affiancate affinché possano vincere le sfide sempre più complesse che stanno affrontando”, ha dichiarato Matteo Lunelli, presidente di Altagamma.

Le stime per il 2024 e le evidenze sull’andamento del mercato sono emerse dall’Altagamma Consensus 2024, presentato da Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma, e realizzato con il supporto dei più importanti analisti finanziari, e dall’Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2023, presentato da Claudia D’Arpizio e Federica Levato, senior partner di Bain & Company.

I dati delle ricerche sono stati discussi con Alexander Boquel (direttore, métiers d’excellence LVMH), Attila Kiss (AD, Gruppo Florence), Pierfrancesco Nervini (COO North & Central Europe & Global Accounts, Global Blue), Horacio Pagani (fondatore e chief designer, Pagani Automobili), Maria Porro (direttrice marketing e comunicazione, Porro e presidente, Salone del Mobile Milano), Renzo Rosso (fondatore e presidente, Gruppo OTB) e Angelo Zegna (consumer and retail excellence director, Zegna).

“Questo è un momento decisivo per il mercato e i vincitori si distingueranno per resilienza, rilevanza e rinnovamento: le basi della nuova equazione del lusso incentrato sul valore. Il mercato del lusso sta generando una crescita positiva per il 65-70% dei brand nel 2023, rispetto al 95% nel 2022. Per rimanere in gioco, sarà fondamentale che i player prendano decisioni coraggiose per conto dei propri clienti, sfruttando anche M&A strategiche per ridefinire i confini del settore. Questi saranno fattori fondanti della crescita futura”, hanno spiegato Claudia D’Arpizio e Federica Levato, senior partner di Bain & Company ed autrici dello studio.

20 tra i maggiori analisti internazionali specializzati hanno stimato per il 2024 una crescita moderata del mercato, analizzando diversi fattori: mercati, consumatori, categorie di prodotto, canali distributivi e margini.

Per quanto riguarda i mercati in Europa i turisti internazionali compenseranno la debole domanda interna, determinando una crescita del mercato del 4%. In USA a causa dell’inflazione la crescita a subito un rallentamento (+2,5%). In Giappone la domanda locale spinge la una crescita a un 6%, identificando il Paese come quello che più apprezza i prodotti del lusso. In Cina si stima una crescita dell’8%, mentre nel Middle East si prevede uno sviluppo del 7%.

Consumatori: Gen Z e Millennial trainano i consumi del lusso con acquisti in età sempre più giovane. I cinesi restano i best performer con un +10%. Asiatici e giapponesi vedranno rispettivamente un incremento del 7% e del 5%. Gli americani attesteranno a +3%. Gli sviluppi delle tensioni geopolitiche potrebbero inoltre rallentare i viaggi. Gli europei risentiranno maggiormente del contesto macroeconomico.

Categorie prodotto: gli accessori, continuano nel loro trend positivo. +6,5% per la pelletteria e +5% per le calzature. La cosmesi (+5%) è trainata dallo skin care, dal makeup e dai profumi di nicchia soprattutto negli Stati Uniti. L’abbigliamento stima una crescita del 4% con la ripresa di un abbigliamento meno casual. Prosegue il trend positivo della gioielleria, con un +5,5. Stabile la crescita degli orologi (+3,5%).

Canali distributivi: i negozi fisici prevedono un +7,5% . Approcci sempre più personalizzati e phygital migliorano il coinvolgimento del consumatore. Il retail digitale (previsione +4,5% per il 2024). Perde smalto il wholesale sia fisico che digitale: non si prevede crescita nel 2024 (-1%).

Margini: i ricavi manterranno un andamento positivo, stimato in un low single digit del +5-6%. L’EBITDA per il 2024 è stimato crescere in modo più contenuto intorno al +4%.

Entro il 2030 la Generazione Z rappresenterà il 25-30% degli acquisti nel mercato del lusso, mentre i Millennial rappresenteranno il 50-55%.

Si attende una nuova stagione di fusioni e acquisizioni, guidata dalla necessità di affrontare le principali sfide che l’industria dovrà affrontare nei prossimi anni (soprattutto la sostenibilità e l’adozione della digitalizzazione).

Allo stesso tempo, però, è fondamentale riuscire a gestire le sfide a breve termine. Diventa centrale investire in reattività e adattabilità: il raggiungimento di una sempre maggiore efficienza operativa richiederà ricerca di flessibilità e agilità in tutte le attività legate al business, a partire dalla supply chain per arrivare alla pianificazione e alla governance aziendale.