Un  viaggio raffinato e onirico quello di Dieffe Kinloch. Tutto nasce dal carré nel 2013. Da una linea di foulard e cravatte in seta stampata. Collezione che con il tempo si è impreziosita con accessori, rigorosamente made in Como, e capsule collection di camicie in seta e cotone realizzate a mano a Napoli. Il brand, oggi riconosciuto come marchio dell’eccellenza artigianale italiana, prende vita dall’incontro di Davide Mongelli con il direttore creativo e socio Francesco Fantoccoli, con l’idea di creare accessori in seta che parlassero del tema del viaggio.

Dieffe Kinloch: un viaggio raffinato e onirico made in Italy

È infatti per questo che il segno distintivo del brand sono i disegni rappresentativi che ogni stagione raccontano di  un viaggio diverso: Amsterdam, Sicilia, Portogallo e Brasile sono solo alcune delle mète realizzate, cogliendone luoghi, personaggi ed elementi della natura, in maniera onirica ed irriverente.

Dieffe Kinloch ha saputo d’altra parte velocemente riconoscere il suo pubblico di riferimento e “presidiare” il proprio mercato, soprattutto in Giappone. Che ha difatti saputo cogliere il messaggio del brand, grazie anche alle collezioni personalizzate: da Mitsukoshi a United Arrows, Barney’s e tanti altri, oltre ad una partnership con You First. Il marchio inoltre si è inserito con grande fedeltà in vari department stores tra cui Isetan, Takashimaya, Wako, Beams conquistando di stagione in stagione nuove tappe in Europa, negli USA, nel Far East.

La collezione FW 24/25

Ballerini di Flamenco, tori e toreador ci accolgono  in questa nuova tappa Dieffe Kinloch, tra le vie e i palazzi di una maestosa Madrid, che prende vita su foulards di tutte le misure, sciarpe, stole in lana ed in cashmere, cravatte, ascot e pochettes da taschino.

Il brand continua il cammino sulla via della seta in un labirinto di avvolgenti immagini colorate, che oltre agli accessori si estende a camicie in seta per lei e per lui, sempre rigorosamente cucite ed orlate a mano.

Abbiamo intervistato con grande piacere Francesco Fantoccoli, socio e anima creativa di Dieffe Kinloch, che ci ha raccontato qualcosa in più del brand.

Come nasce il brand?

Il brand nasce dal desiderio di creare un marchio di foulards ed accessori in seta, con il mio socio Davide Mongelli, realizzati con il mondo dell’artigianato comasco con cui lavoro da tempo come converter, creando collezioni per le più note maison di moda internazionale, e che conosco in profondità, provenendo da una famiglia di designer del tessuto, la Roberto Fantoccoli.

Cosa ispira le collezioni?

Ogni stagione racconto un viaggio, in cui ogni dettaglio viene trasformato in fantasie oniriche ed irriverenti: architetture, food, personaggi sono i protagonisti delle collezioni. Amsterdam, Sicilia, Portogallo, e l’attuale Brasile sono solo alcune delle mete realizzate. La prossima FW: Madrid.

Dove vengono prodotti capi e accessori?

Gli accessori sono prodotti a Como, ponendo rigorosa attenzione al mantenimento della storica manodopera locale, la lana nel Biellese, le camicie, rigorosamente cucite a mano, nelle Marche.

Quali sono le novità per le prossime collezioni?

La prossima collezione presenterà una prima capsule di sleepwear, avremo con new entry il Pigiama Dieffe Kinloch, e continueremo a sviluppare la collezione di camicie in maniera sempre più ampia.

Come è posizionato Dieffe Kinloch e dove viene venduto?

Dieffe Kinloch si è subito inserito in Giappone, dove il mercato è andato accrescendosi negli anni, anche grazie alle collezioni personalizzate: da Mitsukoshi ad United Arrows, Barney’s, oltre all’inserimento nei vari department stores tra cui Isetan, Takashimaya, Wako, Beams, etc.

In termini di fatturato quanto conta l’Italia rispetto ai mercati esteri?

L’Italia ha subito un freno con la chiusura del Covid, ora stiamo lavorando per inserirla al meglio. Recentemente siamo stati scelti a Taormina da Sicilylifestyle per il Virtuoso Chairman’s Event 2023, da loro seguito nelle singole tappe, in sinergia con i prestigiosi hotel dell’isola appartenenti alle compagnie alberghiere Four Seasons, Belmond e Rocco Forte, come gift ai loro ospiti.

E per il futuro quali sono le direzioni verso guarda il marchio?

Il marchio guarda all’Europa ed USA, e mira a crescere con collezioni personalizzate, specialmente con i Luxury Hotel, in piena sinergia con il tema del viaggio. Non è da escludere un’apertura nel mondo dell’Interior Design.

Siete da poco rappresentati da DMVB a Milano. Cosa vi ha spinto verso questa partnership?

Dal primo incontro si è creata una bella sinergia con il team, con una visione condivisa e complementare tra il loro mondo molto contemporary e le fantasie del marchio.

Come avete chiuso il 2023? Previsioni sull’anno in corso?

Il 2023 si è chiuso in crescita, quindi positivamente. Prevediamo nuovi inserimenti in Italia e una crescita all’estero. C’è inoltre in programma l’arrivo di una Capsule che non poteva mancare: Como.

Dove vedete il brand tra qualche anno?

Destinazione Luna. La terra speriamo averla già conquistata.

di Valeria Oneto