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TextileGenesis, società del gruppo Lectra fondata nel 2018, ha proclamato l’avvio di due nuove cooperative che radunano operatori del settore calzaturiero e della pelletteria. La società, già in azione per quanto riguarda la tracciabilità dei materiali tessili, vuole espandersi. Mira ad estendere il proprio contributo per assicurare supply chain più sostenibili e responsabili.

Al momento, i sistemi di produzione e le catene di fornitura delle industrie sopracitate, sono globalizzati, complessi e frammentati. Sono sempre più stimolati a migliorare la tracciabilità dei materiali utilizzati.

Come dichiara Amit Gautam, fondatore e CEO di TextileGenesis:  “Il numero di componenti unici richiesti per realizzare un singolo paio di scarpe può variare dalle 10 alle oltre 50 parti, mentre la pelle si caratterizza per una supply chain a monte estremamente frammentata e poco definita, una questione che espone tali settori a importanti rischi sociali e ambientali. Siamo in un contesto nel quale i governi stanno inasprendo le normative relative alla tracciabilità. Per questo richiedono ai marchi di essere più trasparenti. È  fondamentale che gli attori degli ecosistemi delle calzature e della pelle si uniscano, per affrontare collettivamente queste sfide”.

TextileGenesis si è distinta nel settore della moda per aver fornito ai produttori e ai brand la possibilità di tracciare i materiali in loro possesso. Questa operazione, inoltre, avviene in maniera digitale e sicura. L’innovativo meccanismo si basa su un’avanzata tecnologia basata su token digitali: scansiona ogni chilogrammo di fibra sia nel punto di origine che su una rete di partner, come recentemente illustrato dal lancio di eTrackit in collaborazione con Textile Exchange e dall’annuncio di un memorandum d’intesa con l’International Cotton Association (ICA). Queste vengono impiegate per la certificazione dei materiali.  

La piattaforma TextileGenesis Saas (Software as a Service) permette la completa tracciabilità dei materiali sostenibili. Questo riesce a garantirne l’autenticità e la provenienza in ogni fase della catena di fornitura, dalla fibra al consumatore. Per quanto riguarda  i materiali convenzionali, la piattaforma dispone anche di un nuovo modulo. Questo combina una modalità dichiarativa con test su campioni random effettuati da organizzazioni forensi o che si occupano di test traccianti certificati. Origine e quantità dei materiali utilizzati vengono identificati tracciandone la filiera, dal prodotto finito fino agli intermediari coinvolti nella produzione. La piattaforma è utilizzata da oltre 8.000 fornitori in più di 70 Paesi.

Tenendo conto dei progressi raggiunti nel settore della moda, il team di TextileGenesis sta lavorando per ampliare il suo raggio d’azione per sostenere i settori di pelletteria e calzaturiero nel viaggio verso la tracciabilità dei materiali. 

Maggiore trasparenza nei mondi di pelletteria e calzature

L’obiettivo che i due consorzi avviati da TextileGenesis hanno in comune  è migliorare le condizioni per favorire lo sviluppo della tracciabilità nel settore calzaturiero e della pelletteria. Ciò che si promuove è l’uso di pratiche etiche e sostenibili. Tracciando ogni componente della produzione nei due distretti, tra loro e i consumatori e gli stakeholder nasce un rapporto di fiducia.

La collaborazione tra i diversi “portatori di bastone” nell’ambito della tracciabilità apre la strada ad un futuro in cui

  • i consumatori sono informati sulle proprie decisioni
  • i brand sono in grado di mantenere i propri impegni
  • entrambi i settori hanno modo di essere lungimiranti per quanto riguarda la propria attività

TextileGenesis ha riunito varie tipologie di attori chiave, dai produttori di fibre a organizzazioni per la standardizzazione dei materiali e associazioni di settore come Lenzing, Coats, Fashion for Food e Forest Stewardship Council. Il consorzio lavora in stretta collaborazione con sette marchi di moda leader a livello globale.

Le testimonianza del team di TextileGenesis

“Sebbene ad oggi la tracciabilità della catena del valore della pelle rimanga una sfida complessa per l’industria della moda, è essenziale garantire che la pelle provenga da fonti esenti da deforestazione. Inoltre, considerato che questo tema sarà affrontato dal prossimo regolamento EUDR, l’iniziativa di TextileGenesis di mettere insieme diversi attori della catena di fornitura per affrontare tali complessità arriva al momento opportuno”, afferma Katrin Ley, managing director di Fashion for Good.

“Ci auguriamo che queste iniziative portino a progressi significativi nei settori della calzatura e della pelletteria. Siamo determinati a promuovere una maggiore tracciabilità nell’ambito dell’abbigliamento e siamo lieti di poter contribuire, con la creazione di questi consorzi, al lavoro collettivo di tutti gli attori coinvolti per procedere insieme verso metodi di produzione più sostenibili”, conclude Amit Gautam.