In questo articolo si parla di:

Mido, la kermesse internazionale dell’eyewear, ha registrato nei tre giorni di salone circa 40mila presenze (+11% rispetto allo scorso anno).

“Grazie al lavoro di tutti e alla fiducia che il settore ci accorda ogni anno, abbiamo raggiunto l’ambizioso obiettivo prefissato. Tra gli stand degli espositori abbiamo rilevato buone performance delle vendite e un estremo interesse da parte dei buyer, presenti anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, per il Made in Italy quale sinonimo di qualità, eccellenza e trasparenza. La presenza di tutta la filiera ha garantito dinamicità e diversità di domanda e offerta, confermando MIDO l’unico salone del settore con questa caratteristica”, commenta Giovanni Vitaloni, presidente di Mido.

Quest’anno hanno presenziato all’evento circa 400 giornalisti e sono stati pubblicati oltre 150 servizi soltanto nei 3 giorni di Mido su diversi media internazionali.

Significativa anche l’attività online. Sui canali social sono state raggiunte il 50% in più di persone rispetto allo scorso anno e i contenuti dell’evento hanno generato oltre 2.000.000 impression. L’App è stata scaricata dal 25% in più di utenti, con un considerevole aumento del tasso di utilizzo.

Un appuntamento di cultura e confronto sul futuro del settore. Nell’area Otticlub si è parlato di bellezza, design e passione con ospiti d’eccezione come Diego Dalla Palma, Ico Migliore ed Ernst Knam. Intervistati da Francesco Morace per il ciclo di incontri MIDday Talks, gli ospiti hanno dibattuto sulla necessità di tornare alle radici, per abbracciare un nuovo modello di bellezza meno stereotipato, che oggi domina il mondo dell’estetica.

Mido: i nuovi ambiziosi obiettivi

Si è parlato anche tanto di sostenibilità con la presentazione del programma CSE: Certified Sustainable Eyewear, certificazione volontaria internazionale di sostenibilità di prodotto ideato, registrato e promosso da ANFAO.

Grande attenzione anche all’attualissimo tema dell’inclusione con il convegno dedicato al linguaggio inclusivo di Empowering Optical Women Leadership Program, in cui sono stati presentati i risultati a un anno dall’avvio del programma a sostegno della leadership femminile nell’industria dell’occhialeria, realizzato da ANFAO con il patrocino della Fondazione Marisa Bellisario e il sostegno dell’Ente Bilaterale Occhialeria.

Sostenibilità e inclusione sono due temi molto cari ad ANFAO e quest’anno lo abbiamo sottolineato con la presentazione di due importanti progetti che rendono concreto e visibile lo sforzo che l’Associazione mette in atto quotidianamente nel settore dell’eyewear per migliorarlo e renderlo ancora più competitivo” ha commentato Lorraine Berton, presidente di ANFAO.

Per la prima volta è stato presentato un programma di sviluppo che prevede uno scambio tra l’ottico e l’oculista, il quale potrà fornire, attraverso un nuovo documento di prescrizione, le giuste informazioni e viceversa, l’ottico, in caso di situazioni specifiche che necessitano dell’intervento medico, con il consenso del paziente, lo potrà inviare all’oculista, che avrà l’opportunità quindi di esaminare le condizioni con informazioni rilevanti.

E infine i Mido Awards, che hanno premiato i centri ottici, gli espositori e gli operatori del settore che ogni giorno sono impegnati a migliorare la loro professione a beneficio di tutta la filiera.