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Nel cuore storico di Milano ha debuttato il piccolo atelier Suit Up, nuovo brand fondato da Camilla Zermini.

Camilla Zermini

Entusiasta, creativa, determinata e testarda, Camilla ha sempre saputo di voler trasformare la sua passione nel suo lavoro. Fortemente appassionata di abbigliamento, accessori e vintage, è sempre in movimento e come lei anche il suo cervello. Camilla è sempre un vulcano di idee, un vulcano che ha reso Suit Up la sua ultima avventura contemporanea.

Suit Up nasce con la grande passione di Camilla per la ricerca dei tessuti, ma anche con una piccola grande ambizione. Si tratta di reinterpretare attraverso tessuti evergreen, un capo estremamente antico come il kimono, che viene trasformato in una giacca moderna.

“Il kimono proviene da una cultura iper radicata, riuscire, nel mio piccolo, a far sì che questo capo possa connotarsi in una chiave moderna, grazie alla scelta di tessuti differenti, grazie ad un disegno e un inserimento più contemporaneo, realizza la mia idea di lavorare a un progetto di upcycling della storicità del prodotto stesso”,  dice Camilla Zermini

La label infatti non si propone di creare qualcosa di totalmente nuovo, perché la società odierna non ne ha bisogno. Piuttosto decide di dare una nuova vita ad un capo iconico, attualizzandolo e rendendolo minimal, lasciando intatta la sua capacità di essere timeless. Seppur in una chiave di lettura diversa, i tessuti di grande qualità utilizzati mantengono vive le origini di ogni capo. 

Never too late: la collezione di debutto di Suit Up

Never too late parla già col suo nome: una collezione senza tempo. In primis perché i capi di Suit Up non mirano a essere effimeri, ciò rende possibile il poterli indossare anche la stagione successiva. Collegandosi però ad un ragionamento più profondo, ovvero il cambiamento climatico, non è mai troppo tardi per iniziare a vivere la moda in modo diverso e responsabile.

La collezione è focalizzata su tessuti italiani di altissima qualità, con colori classici ma decisi, pensati per una donna consapevole e sofisticata.

Il cuore di Suit Up è la giacca destrutturata che prende ispirazione dai kimoni e dalla tenuta da lavoro giapponese.

La scelta di tessuti pregiati e naturali come lana, cachemire e seta fornisce al capo una vestibilità leggera e versatile al capo. Questo permette ai capi di poter essere indossati nella quotidianità, in diverse condizioni climatiche, di giorno e di sera, rimanendo sempre eleganti e funzionali.

La palette si riferisce ai colori della terra, esaltandone la versatilità e la chicness del capo.

Suit Up ha un particolare riguardo nei confronti dell’ambiente e delle persone. Il brand infatti ha scelto il supporto di una sartoria etica per confezionare i suoi capi, che vengono prodotti pezzo per pezzo con un’artigianalità storica. L’attenzione alla confezione è una caratteristica che rende Camilla molto fiera: i kimoni potrebbero essere indossati anche al contrario da quanto sono curati i dettagli anche all’interno. Le cuciture all’inglese richiedono tempo e maestria, ma il risultato è eccezionale” .

Nonostante la realizzazione dei kimoni pezzo per pezzo, il tempo di produzione è molto rapido. Ci vuole circa una settimana per la confezione, mentre solo dieci giorni per avere un capo su misura personalizzato.

Per un’esperienza dal vivo basta recarsi nell’anima di Brera, a Milano, dove in via Pontaccio 12, all’interno di Palazzo Crivelli si trova il piccolo atelier/showroom di Suit Up.