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Il 21 febbraio 2024 hanno chiuso con molta soddisfazione le quattro fiere dedicate alla moda e all’accessorio presenti contemporaneamente in Fieramilano (Rho): MICAM Milano, MIPEL, The One Milano e Milano Fashion&Jewels. I dati di chiusura, grazie all’incoming internazionale, evidenziano un buon andamento, segno tangibile di una stabilità in un momento difficile per la congiuntura economica.

Le quattro manifestazioni hanno accolto un totale di 40.821 visitatori professionali di cui il 45% proveniente dall’estero. In particolare, dall’Unione Europea Francia, Germania, Spagna e Grecia hanno registrato le performance migliori; dai mercati extra europei risultati positivi da Giappone, Cina, Kazakistan e Regno Unito. In questi giorni hanno partecipato all’offerta espositiva anche Lineapelle e Simac Tanning Tech che termineranno il 22 febbraio.

Fare sistema, insieme

“La contemporaneità non è infatti soltanto un aspetto che rafforza le singole manifestazioni, che possono godere di una più ampia visibilità, ma rappresenta soprattutto uno strumento per stimolare la domanda internazionale, offrendo un’opportunità unica per i buyer e gli operatori da tutto il mondo, che in un solo momento, possono cogliere tanti aspetti differenti del mondo dell’accessorio”, si legge in una nota ufficiale.

La voglia di fare sistema e di presentarsi al mercato insieme ha, ancora una volta, vinto. Per rappresentare questo vantaggio reciproco, le manifestazioni si sono presentate coniando il neologismo inglese Greatify, che significa rendere grande e più forte. A inaugurare le manifestazioni anche il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, una presenza che ha ulteriormente sottolineato l’importanza delle fiere come strumento di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane.

Parola d’ordine innovazione (e sinergia)

Non solo un momento di business ma anche un luogo di innovazione. In tutti i settori rappresentati, infatti, si sta operando con forza per un rinnovamento dei processi produttivi con l’introduzione della digitalizzazione e delle tecnologie più all’avanguardia. Ma questa spinta in avanti non annulla, anzi rafforza, una tradizione che affonda le radici nell’artigianalità, ancora viva in tutti i settori rappresentati dalle manifestazioni.

Altro grande momento di condivisione di intenti è quello della formazione: in tutte le manifestazioni si sono organizzati workshop e momenti didattici e informativi, coinvolgendo in molti casi i giovani, che rappresentano il futuro, e le scuole, ponte indispensabile verso il mondo del lavoro per le nuove generazioni.

“Chiusa questa edizione già si guarda al prossimo settembre sempre in un’ottica di filiera e di sistema”, conclude la nota.