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Eurojersey, punto di riferimento nel tessile internazionale, da quasi vent’anni si impegna a sostenere progetti di responsabilità verso l’ambiente, la società e le persone.

Anche quest’anno rinnova la sua vicinanza con il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, e sostiene la campagna #salvalacqua a tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico.

L’impegno della Fondazione infatti è quello di poter ridurre entro il 2030 del 20% l’impronta idrica dei Beni, grazie all’utilizzo di acque non potabili per tutti gli usi possibili, e all’impiego di tecnologie per il recupero delle acque meteoriche e per il loro riutilizzo.

“La tutela e il recupero delle acque è un aspetto sempre più importante nel tessile. Un tema a cui siamo sempre stati sensibili e attenti, tanto da dotare la nostra sede di impianti all’avanguardia che ci consentono di ridurre del 23% il consumo idrico annuale, fra cui il riutilizzo di acqua proveniente dal nostro depuratore fumi per gli impianti produttivi. A questo si aggiunge il fatto che produciamo tessuti performanti che fanno risparmiare risorse in fase di lavaggio e perché “no stiro”. Dunque, ci è sembrato naturale partecipare nuovamente a questo magnifico progetto del FAI che custodisce il valore artistico e architettonico del nostro Paese aggiornandone l’efficienza idrica ed energetica” dice Andrea Crespi, direttore generale di Eurojersey.

La campagna #salvalacqua 2024 ha diversi obiettivi, tra cui l’avvio dei lavori di efficientamento idrico di Villa del Balbianello.

Nel 1974 Guido Monzino, imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, fece di Villa del Balbianello il rifugio dove conservare i ricordi di una vita avventurosa che lo condusse in cima all’Everest.

Per sua volontà, nel 1988 la Fondazione ha preso in carico la gestione della Villa, preservandone lo spirito.

Il progetto del FAI coinvolge anche il Castello di Masino. E infine, Palazzo e giardini Moroni a Bergamo, appartenuto alla famiglia Moroni sin dal 1646. Questo palazzo, inaugurato e aperto al pubblico dal FAI a novembre 2023, è conservato nell’impianto originario: dagli interni al piano nobile ai giardini, estesi ai piedi della Rocca civica.