Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A., società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, riunitosi sotto la presidenza di Leonardo Ferragamo, ha esaminato i ricavi consolidati al 31 marzo 2024, stilati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Al 31 marzo 2024, il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 227 milioni di euro, in calo del 18,3% a cambi correnti e del 16,6% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2023.

“Negli ultimi trimestri abbiamo continuato ad implementare la nostra strategia di rinnovamento del marchio, introducendo una nuova offerta di prodotto, incentrando la comunicazione sul rafforzamento di brand awareness, ridisegnando la customer experience attraverso l’ottimizzazione della gestione delle relazioni con i clienti e un nuovo ambiente nelle boutiques. La combinazione di queste attività ha aumentato la desiderabilità del marchio e, insieme all’introduzione della nuova offerta di prodotto, ha ottenuto un buon riconoscimento da parte dei media e del settore. Nel trimestre la nostra performance è stata influenzata dalla continua volatilità del mercato cinese e dalla persistente debolezza dei canali wholesale e travel retail, ulteriormente aggravata da una sfavorevole base di confronto. In un settore in fase di normalizzazione siamo incoraggiati dalle crescite osservate a fine trimestre nel nostro canale DTC – in particolare in Europa, Stati Uniti e Giappone – e daremo priorità alla crescita delle vendite, concentrandoci sull’engagement dei clienti verso la nuova offerta di prodotto e focalizzando le nostre attività di comunicazione a supporto dei canali di vendita. Proseguiremo nel piano di investimenti sulle nostre priorità strategiche, sostenendo al contempo la redditività grazie alla costante attenzione alla qualità delle vendite e alla nostra capacità operativa”, commenta Marco Gobbetti, amministratore delegato e direttore generale di Salvatore Ferragamo S.p.A..

L’incertezza dei consumatori, in particolar modo in Cina, e le vendite del mese di gennaio hanno avuto un impatto non indifferente sulla performance del canale DTC3.

Il canale distributivo DTC3 ha registrato, al 31 marzo 2024, vendite nette in calo dell’11,1%, rispetto allo stesso periodo del 2023. Mentre il canale Wholesale ha riportato, al 31 marzo 2024, vendite nette in calo del 38,3%, rispetto allo stesso periodo del 2023.

Salvatore Ferragamo: vendite per area geografica

L’area EMEA, nel primo trimestre 2024, ha registrato un calo delle vendite nette del 30,8%, rispetto al primo trimestre 2023 (+24,7%). La performance nel canale DTC3 è stata superiore allo scorso anno, (+3,5%), mentre quella del canale Wholesale è stata negativa (-51,3%).

L’area del Nord America ha registrato, nel primo trimestre 2024, un calo delle vendite nette pari al 10,9% (-9,2%), rispetto allo stesso periodo del 2023, ma con un andamento del canale DTC3 che è migliorato nel corso del trimestre.

L’area del Centro e Sud America ha registrato nel primo trimestre 2024 un calo delle vendite nette dell’8,6% (-11,0% a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo del 2023, ma con il canale DTC3 in linea con l’anno precedente, mentre il canale Wholesale è sceso a doppia cifra.

L’area Asia Pacifico ha registrato vendite nette in calo del 19,3% (-15,5% a tassi di cambio costanti), rispetto al primo trimestre 2023.

Le vendite nette in Cina e in Corea hanno registrato una performance negativa sia nel canale DTC3 che nel canale Wholesale, mentre il resto dell’Asia-Pacifico è stato positivo rispetto all’anno scorso.