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“I giovani italiani continuano a dimostrarsi più sensibili della media globale rispetto alle preoccupazioni economiche e all’urgenza della sfida climatica. Molti degli intervistati si dicono disposti a cambiare abitudini di consumo e dichiarano di scegliere prodotti e servizi in funzione del loro impatto ambientale. Le aziende devono sintonizzarsi con questa nuova sensibilità, che di anno in anno si è consolidata e ci mostra la profondità del cambiamento culturale avvenuto sul tema della sostenibilità ambientale e sociale. Molto interessante anche il percepito sulla Generative AI: dalla survey emerge un gap tra chi la usa di più, e si dimostra consapevole delle sue potenzialità eccezionali, e chi, invece, si sente ancora confuso o incerto”, ha commentato Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia.

Questo è ciò che emerge dallo studio “Gen Z e Millennial survey” condotto da Deloitte su oltre 14 mila Gen Z e più di 8 mila Millennial in 44 Paesi del mondo. Il 25 % dei Millennial sono consapevoli dell’impatto ambientale scaturito dal sistema moda e selezionano i propri acquisti anche in base alle azioni che l’azienda o il brand compiono in tal senso.

Gli intervistati italiani, in particolar modo i Millennial, si sentono meno ottimisti riguardo alla situazione economica e sociale rispetto al 2023. Solo l’11% di essi e il 16% della Gen Z si aspetta un miglioramento del panorama economico e sociale. Più ottimismo invece sul miglioramento della propria condizione finanziaria (31% della Gen Z e 20% dei Millennial).

In linea invece con lo scorso anno è la preoccupazione che queste due generazioni provano per il costo della vita, rispettivamente il 35% e il 43%.

Ma risultano particolarmente fiduciosi sull’idea che ogni singola azione può fare la differenza e influenzare il resto della società: il 62% della GenZ e il 53% dei Millennial ritiene di avere un’influenza moderata o significativa. Il 72% della Gen Z e il 77% dei Millennial ha cercato di ridurre il proprio impatto ambientale tramite azioni concrete.

Cambia anche l’approccio del consumatore: il 37% della Gen Z e il 42% dei Millennial ha già rinunciato al fast fashion; e il 25% della GenZ e il 21% dei Millennial ha intenzione di farlo. Inoltre, il 23% della Gen Z e il 25% dei Millennial dice di essersi informato sull’impatto ambientale di un’impresa prima di acquistarne i prodotti o servizi.