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Pitti Uomo 106: l’attesa è finita, inizia la kermesse dedicata al menswear. Da oggi, 11 giugno, fino al 14, la Fortezza di Firenze si tinge di giallo limone per l’edizione 106 di Pitti Uomo che vedrà protagonisti, accanto ai brand italiani, alcuni interessanti nomi internazionali. L’edizione 106 sarà ricca di novità e caratterizzata dal tema “Pitti diventa lemon”, con un’esplosione di giallo estivo, solare e fresco.

Pitti 106. Una vetrina globale del menswear

Con 790 brand partecipanti, di cui quasi la metà internazionali, Pitti Uomo si conferma un evento di rilievo nel calendario mondiale della moda, soprattutto in un momento di crescente interesse per il menswear. Le collezioni primavera estate 2025 saranno esposte alla Fortezza da Basso, che ospiterà anche cocktail e incontri, mentre vari luoghi iconici di Firenze organizzeranno cene, talk ed esperienze, alimentando l’energia vibrante della città.

Temi e focus dell’edizione 106

Cinque tematiche guideranno l’evento: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out. Torna il Vintage Hub, giunto alla terza edizione, con novità sul mondo del vintage, moda upcycled e servizi di gestione degli archivi stilistici. L’edicola blu di Pitti Uomo, in partnership con Frab’s Magazines, offrirà una selezione di riviste indipendenti di moda, arte, design e lifestyle.

Debutti e anniversari

Tra i protagonisti dell’evento, spicca Marine Serre, che presenterà una sfilata il 12 giugno come guest designer.

Paul Smith aprirà le danze con un evento speciale a Villa Favard, mentre Carolina Castiglioni debutterà con il suo Plan C. Pierre Louis Mascia organizzerà una sfilata co-ed il 13 giugno, e TRC, nato dalla collaborazione tra Candiani e Grassi, presenterà il suo progetto innovativo e sostenibile.

Tra gli anniversari, Superga celebrerà il modello di sneaker 2750, Daniele Fiesoli festeggerà la sua 70esima collezione, Tombolini celebrerà 60 anni di made in Italy, e Calabrese spegnerà 100 candeline.

New generation

Le scuole di moda avranno un ruolo di rilievo, con Polimoda, Istituto Marangoni, Istituto Europeo di Design, SCHOLA, Accademia Italiana e Istituto Modartech che presenteranno le creazioni dei loro studenti in eventi interattivi e performance.

Collabo internazionali

La Fondazione Pitti Discovery presenterà dieci marchi internazionali con S|STYLE, mentre il progetto J∞QUALITY promuoverà l’abbigliamento giapponese. Saranno presenti anche 34 brand francesi sostenuti da Promas French Menswear Fédération e DEFI, oltre al contemporary menswear cinese con CHINA WAVE e alla collaborazione Consinee x Vitelli.

S STYLE curato Giorgia Cantarini x Florania

Moda & arte

La mostra “MENSWHERE, A Lost History of the Militant Guild of Rural Tailors” esplorerà la possibile esistenza di una comunità clandestina di sarti attiva durante la rivoluzione industriale. Inoltre, la Fondazione Museo del Tessuto di Prato inviterà i visitatori a scoprire la mostra “Walter Albini. Il talento, lo stilista”, con oltre 400 oggetti che raccontano la carriera di uno dei pionieri del Made in Italy.

Firenze è pronta ad accogliere appassionati e professionisti della moda per una nuova entusiasmante edizione di Pitti Uomo, che promette di essere un crocevia di creatività, innovazione e tradizione.

Oggi, martedì 11 giugno 2024, alle ore 10.30 (Sala Grande/ Piano Terra, Palaffari, ingresso da Piazza Adua) si terrà la cerimonia di inaugurazione della kermesse, alla quale parteciperanno Antonella Mansi (Presidente Centro di Firenze per la Moda Italiana), Dario Nardella (Sindaco di Firenze), Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana), Annalisa Areni (Head of Client Strategies di Unicredit), e ancora Antonio De Matteis (Presidente Pitti Immagine), Sergio Tamborini (Presidente Sistema Moda Italia), Matteo Zoppas (Presidente Agenzia Ice).

Al termine della cerimonia  l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone consegnerà due premi: il primo è il Premio Pitti Uomo 2024 a ECOALF, al fondatore e presidente Javier Goyeneche. Mentre il secondo è il Premio Pitti Immagine alla Carriera a Hirofumi Kurino. 
di Valeria Oneto