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Duno continua a distinguersi per l’innovazione e la crescita, mantenendo al centro la qualità dei materiali e l’adattamento alle nuove esigenze del mercato. Con una rete di distribuzione in espansione e progetti ambiziosi per il futuro, il brand si afferma come punto di riferimento nella moda contemporanea.

Ne abbiamo parlato con il ceo Chris Wang, figlio d’arte, alla guida dell’azienda di Empoli, in occasione di Pitti Immagine 106, la tanto attesa kermesse fiorentina, dove evoluzione e sperimentazione trovano massima espressione.

Come si sta evolvendo Duno e quali sono le prospettive future?

Abbiamo recentemente ampliato la proposta di prodotti per la collezione estiva. Non ci siamo focalizzati esclusivamente sull’outerwear ma anche su una varietà di abbinamenti con pantaloni, polo e t-shirt. Vogliamo sorprendere i clienti con un assortimento completo. Abbiamo prestato particolare attenzione alla selezione dei materiali, utilizzando lana dalla texture super leggera e lino spalmato. I cambiamenti climatici ci hanno spinto a scegliere materiali per lo più naturali, adattando le nostre proposte alle nuove esigenze dettate da un clima instabile.

Qual è il sentiment della fiera?

I primi due giorni della fiera sono stati molto positivi. Nonostante l’incertezza stagionale, la nostra presenza ha registrato un impatto favorevole. Tuttavia, il format della fiera deve evolversi per attirare sempre più visitatori internazionali. Quest’anno la presenza estera ha rappresentato il 30% per noi, rispetto alla primavera scorsa, quando le presenze erano state maggiori.

State crescendo in modo significativo e continuativo. Come si è cocluso il 2023 in termini di fatturato?

Per la campagna AI 25 abbiamo puntato a migliorare rispetto all’anno precedente, ottenendo una crescita significativa. Uno dei nostri obiettivi era mantenere le caratteristiche distintive dei nostri prodotti nonostante le difficoltà economiche attuali. Il nostro mercato principale è estero, che rappresenta il 70% del fatturato, mentre l’Italia costituisce il restante 30%. Attualmente, contiamo su una rete di distribuzione retail con 1200 punti vendita in tutto il mondo.

Avete in programma l’idea di aprire un vostro store?

L’idea c’è. E prima o poi apriremo un nostro negozio. Ma non per adesso. Abbiamo da poco inaugurato il nostro nuovo headquarter a Empoli. La nuova sede si distribuisce su 2 edifici di circa 4000 mq. E sono previsti ancora nuovi ampliamenti.

Uno spazio in cui si riflette il dna del brand attraverso un connubio di minimalismo ed elementi geometrici. Una particolare attenzione anche all’ambiente, grazie alla presenza di pannelli solari su ciascun edificio. Nei prossimi anni, vorremmo espandere ancora i nostri uffici.

Come la nuova generazione da te rappresentata nell’azienda ha influito nella crescita del brand?

Duno è una mia creazione. I miei genitori hanno 30 anni di esperienza nel settore del capospalla, e questo è stato cruciale per la mia crescita e per affrontare le sfide che abbiamo incontrato. In un segmento medio-alto come il nostro, è fondamentale mantenere costanza e continuità in termini di servizi e qualità, soprattutto dopo il Covid.

di Valeria Oneto